Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay
Oltre alle già note proprietà benefiche della cannella, una recente ricerca suggerisce che questa spezia possa aiutare a migliorare la funzione cerebrale. Secondo gli esperti quindi ne varrebbe la pena di aggiungerne circa un cucchiaino alla dieta quotidiana.
Questa spezia, tra le più diffuse al mondo, si ricava dalla corteccia del fusto e dei ramoscelli dell’albero della cannella, che assumono il classico aspetto di una piccola pergamena color nocciola, una volta trattati. La cannella può essere venduta infatti in stecche di corteccia arrotolata oppure in polvere.
Ha un aroma secco e pungente e la più buona, e anche costosa, è quella che si ricava dalla pianta Cinnamomum verum. La cannella cinese invece (Cinnamomum aromaticum) ha un aroma più aspro ed è meno costosa, quindi più diffusa.
Questa spezia è già nota alla scienza per i suoi effetti benefici sulla pressione sanguigna e sulla salute del cuore. Secondo alcune ricerche potrebbe persino ridurre i livelli di trigliceridi, di colesterolo LDL e aiutare con la regolazione della glicemia. Altri studi mostrano invece la sua capacità di promuovere il recupero post allenamento.
A queste qualità benefiche della spezia che da il profumo all’inverno e al Natale, si aggiunge anche la sua capacità di migliorare alcune funzioni cerebrali. Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista Nutritional Neuroscience, la cannella sarebbe infatti capace di migliorare significativamente la funzione cognitiva, in particolare la memoria e l’apprendimento.
Secondo Khadijeh Farrokhfall, autore principale dell’articolo, Ph.D. e ricercatore presso la Birjand University of Medical Sciences in Iran, il motivo per cui la cannella potrebbe migliorare alcune funzioni cerebrali sono i componenti unici di questa spezia, come la cinnamaldeide, l’eugenolo, la catechina e l’acido siringico. Questi composti, assieme ad altri, danno alla cannella proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, capaci di ridurre l’infiammazione in tutto il corpo, compreso il cervello.
Queste proprietà della cannella la rendono in grado non solo di migliorare alcune funzioni cognitive, ma anche di influenzare positivamente l’umore. Secondo uno degli studi presi in esame in questa ricerca infatti, alcuni adolescenti, a cui era stato chiesto di consumare gomma alla cannella per 40 giorni, hanno notato una riduzione dell’ansia, oltre ad un miglioramento della memoria.
Inoltre i risultati di Farrokhfall sembrano non essere dipendenti alle dosi di cannella assunte nei diversi studi presi in esame (oltre 40). Dunque sia le basse che le alte dosi di cannella negli studi esaminati hanno mostrato gli effetti benefici di questa profumatissima spezia.
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