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Le ceneri di “Scotty” di Star Trek sono sulla ISS da 12 anni

Fino ad ora solo in pochi lo sapevano, ma a quanto pare le ceneri di James Doohan, l’attore che interpretava uno dei personaggi più amati di Star Trek, Montgomery “Scotty” Scott, sono state segretamente introdotte e nascoste per 12 anni nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Lo ha rivelato il Times of London questo 25 dicembre, le ceneri sono state portate nello spazio nel 2008.

Le ceneri di Doohan furono portate segretamente sulla ISS da Richard Garriott, un astronauta privato, durante una missione di 12 giorni quell’anno, dice il rapporto, dando ai resti di Doohan un “luogo celeste di riposo”. A quanto pare dopo la morte dell’attore nel 2005 all’età di 85 anni, la famiglia di Doohan voleva soddisfare il suo desiderio di salire sulla ISS. Purtroppo però le richieste ufficiali di portare le ceneri sulla ISS sono state sempre negate.

 

Il viaggio clandestino di “Scotty”

Per aggirare la situazione, Garriott – uno dei primi privati ​​cittadini a viaggiare sulla stazione spaziale – ha scattato una foto laminata di Doohan, ha preso le sue ceneri, e le ha nascoste sotto il pavimento del modulo Columbus dove viaggiava. Garriott ha riferito al Times: “La sua famiglia era molto contenta che le ceneri fossero finite lì, ma siamo rimasti tutti delusi di non averne parlato pubblicamente per così tanto tempo. Ora è passato abbastanza tempo da poterlo fare.” Il figlio di Doohan, Chris, ha così commentato il gesto di Garriott: “Quello che ha fatto è stato toccante – ha significato così tanto per me, così tanto per la mia famiglia e avrebbe significato così tanto per mio padre”.

L’attore, il cui ruolo a bordo della USS Enterprise di Star Trek era quello di capo ingegnere dell’astronave, ha orbitato intorno alla Terra più di 70.000 volte e ha viaggiato per quasi 1,7 miliardi di miglia nello spazio. Ora “Scotty” continuerà a viaggiare nello spazio in eterno, lì dove è stato reso popolare.

Ph. Credit: Star Trek (Official Site)

 

Marco Inchingoli

Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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