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Coronavirus: la differenza tra il Covid-19, il raffreddore e l’influenza stagionale

È arrivato l’autunno e questo significa che è anche arrivata la stagione che normalmente sarebbe caratterizzata, tra le tante altre cose, dall’influenza e dal raffreddore. Quest’anno a fare compagnia a questi due ci sarà anche il coronavirus SARS-CoV-2 e la malattia che esso può far sviluppare, il Covid-19.

Guardando alla leggera i sintomi di tutti e tre ci si potrebbe confondere, ma in realtà ce ne sono diversi e non tutti e tre presentano in realtà gli stessi. Imparare proprio i sintomi potrebbe aiutare a non andare nel panico ad ogni minimo starnuto, cosa che in due casi su tre non è contemplato.

 

Coronavirus: la differenza dei sintomi

Uno dei sintomi principali del Covid-19 è la febbre, una febbre che supera i 37.8 gradi. A livello di sintomi in comune, il raffreddore non causa febbre mentre per l’influenza è comune. La fatica è invece più frequente in quest’ultima a differenza degli altri due casi in cui può sorgere, ma con più rarità. La tosse del raffreddore è di solito grassa, al contrario nel Covid-19 e nell’influenza che risulta secca.

Tornando agli starnuti, questi valgono solo per il raffreddore. Il dolore alla gola è quasi esclusiva anche in questo caso del raffreddore, ma può sorgere anche in altri casi con meno incidenza. Un altro sintomo principale del Covid-19 è il fiato corto, sintomo che non compare per le altre patologie.

Il coronavirus può anche colpire lo stomaco, ma con molta rarità tanto che la diarrea è un sintomo annoverato, ma risulta molto raro, sintomo escluso per il raffreddore, ma non per l’influenza, soprattutto se si tratta di bambini.

Giacomo Ampollini

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