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Depressione: una notte insonne ha effetti contraddittori

Gli studi sul sonno e sulla sua qualità hanno mostrato come di fatto sia un elemento imprescindibile per la salute del nostro organismo, non solo a livello fisico, ma anche mentale. Detto questo, un nuovo studio sembra aver trovato una rara eccezione. Apparentemente, una notte senza dormire può migliore l’umore di alcuni individui caratterizzati dalla depressione.

Un team di ricercatori di diverse università statunitense è arrivato a questa conclusione andando ad analizzare diversi dati tra qui anche la mappatura dell’attività cerebrale, soprattutto della regione dedicata al riposo. Facendo questo hanno visto come di fatto una privazione totale in tal senso ha migliorato la connessione tra altre due regioni specifiche dell’organo, l’amigdala e la corteccia cingolata anteriore. Questo può portare le persone che soffrono di depressione a un miglioramento dell’umore.

 

Sonno e depressione: un collegamento diverso da solito

Si tratta al momento di un piccolo studio in quanto sono stati analizzati i dati di pochi individui, 38 individui sani, 30 con una diagnosi di disturbo depressivo maggiore e altri 16 individui a cui è stato semplicemente chiesto di dormire più del solito. Su questi individui sono state analizzate le attività cerebrali proprio inseguito alla mancanza parziale e totale del sonno. I risultati negli individui con la depressione sono stati particolari.

Come sempre in questi casi non c’è stata una risposta uguale per tutti. 13 individui con depressione su 30 hanno sperimentato un miglioramento dell’umore mentre 17 lo hanno visto peggiorare. L’ipotesi è che l’assenza di sonno REM può migliorare il controllo parziale dell’amigdala andando a svolgere una funzione antidepressiva.

Giacomo Ampollini

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