Ancora una volta la dieta mediterranea si prende il merito di essere tra le migliori al mondo. Tra i tanti motivi per cui viene suggerita, secondo un nuovo studio, c’è l’abbassamento del rischio di demenza. Seconda la ricerca in sé si parla di una possibilità ridotta del 25%, una fetta importante e tutto sembra essere dovuto la ricca presenza di alimenti a base vegetale.
Le parole dei ricercatori dell’Università di Exeter e dell’Università di Newcastle: “L’effetto protettivo di questa dieta contro la demenza era evidente indipendentemente dal rischio genetico di una persona, e quindi è probabile che questa sia una scelta di stile di vita vantaggiosa per le persone che cercano di fare scelte alimentari sane e ridurre il rischio di demenza. È importante notare che lo studio riguarda tutte le forme di demenza, non specificamente il morbo di Alzheimer. A mio parere, se c’è un effetto della dieta, allora è più probabile che sia sulla salute cardiovascolare in generale e quindi abbia un impatto sulla demenza dovuta a malattie vascolari piuttosto che sull’Alzheimer.”
Lo studio si è basato sui dati di oltre 60.000 individui presenti in una banca dati del Regno Unito, dati scelti tra mezzo milione di quelli a disposizione andando a escludere diverse variabili che avrebbero potuto invalidare il risultato. Nel gruppo di individui in cui la dieta mediterranea veniva seguita correttamente il rischio di insorgenza di forme di demenza era ridotto del 23%.
Come tutti gli studi questo genere, nonostante gli sforzi sopracitata, il collegamento causa effetto è molto fragile. Per esempio viene sottolineato come il fatto di poter seguire una dieta mediterranea, soprattutto nel Regno Unito, implica avere accesso a un determinato quantitativo di risorse che a loro volta possono suggerire uno stile di vita in generale più sano.
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