Il mese scorso, una navetta spaziale è arrivata alla Stazione Spaziale Internazionale trasportando, tra le altre merci, piccoli robot a forma di cubo chiamati “Astrobees“. I dispositivi sono progettati per operare nell’ambiente di microgravità del laboratorio spaziale, offrendo assistenza agli astronauti al lavoro sulla ISS.
Nella sua più recente dichiarazione in proposito, la NASA ha condiviso un’immagine del robot Astrobee “Bumble” insieme all’altro robot chiamato “Honey” a bordo della ISS insieme ad alcuni dettagli su come funzionano questi particolari automi. Come con le loro controparti terrestri, gli astronauti possono trarre diversi benefici dai robot progettati per svolgere determinati compiti, che altrimenti richiederebbero un ulteriore dispiego di risorse , utilizzabile per mansioni più urgenti.
La NASA sottolinea sul suo sito web che gli assistenti robot possono lavorare per migliorare l’efficienza della stazione spaziale aiutando con alcuni “compiti di routine” come ad esempio fare l’inventario, spostarsi all’interno della zona di carico e usare le telecamere per documentare gli esperimenti ivi svolti dagli astronauti.
L’Astrobee è descritto come un sistema a “volo libero“, creato appositamente per operare nell’ambiente di microgravità della ISS. La squadra di robot cubici comprende un sistema che include una stazione di ricarica, a cui i robot possono tornare autonomamente per ricaricare le loro batterie. Il sistema di propulsione degli Astrobee utilizza ventilatori elettrici per permettere ai robot di muoversi attraverso il laboratorio spaziale.
In una nota in merito al funzionamento dei suoi nuovi assistenti robotici, la NASA ha diffuso una foto dell’astronauta Anne McClain alle prese con la prima serie di test sul robot Bumble. McClain ha collaborato con un team sulla Terra presso il Centro di ricerca Ames della NASA ai processi di verifica del corretto funzionamento di tutti i vari sistemi del robot, tra cui propulsione, telecamere, avionica, capacità di tornare alla stazione di ricarica, nonchè la sua funzione di trasferimento dei dati.
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