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Ecco le password che andrebbero evitate a qualsiasi costo

Ricorrere a password molto facili da ricordare e per di più utilizzate per più di un account è molto comune tra gli utenti inglesi, ma anche fonte di problemi più o meno seri, come ha rilevato un recente studio. Il sondaggio del National Cyber ​​Security Center (NCSC) ha rilevato che molti internauti non conoscono modi migliori per proteggersi dai crimini informatici, con il 42% di essi che ha dichiarato di temere di perdere denaro a causa di frodi online.

Solo il 15% dei 2.500 intervistati per il sondaggio ha affermato di adottare tutte le misure necessarie per proteggersi dalle attività pericolose cui ci si può imbattere online, mentre meno della metà degli intervistati afferma di non utilizzare sempre una password sicura per il proprio account di posta elettronica principale.

 

Ecco le password più facilmente violate

Password come “12345“, “123456789” e “qwerty” sono state identificate dai ricercatori come le più comunemente violate a livello globale per accedere alle informazioni sensibili. La parola “password” e “1111111” si sono piazzate tra le prime cinque password violate per attività informatiche illegali.

Ashley” è stato rivelato essere il nome più comunemente utilizzato come password, seguito da Michael, Daniel, Jessica e Charlie. Anche “Liverpool” è comunemente usata, seguita da Chelsea, Arsenal, “manutd” ed Everton; “Blink 182” si posiziona tra le più frequenti, seguito da 50 cent, Eminem, Metallica e Slipknot; Superman è invece il personaggio immaginario più spesso usato in una password, seguito da Naruto, Tigro, Pokemon e Batman.

Il sondaggio NCSC ha anche rilevato che un cittadino britannico su tre si affida in qualche misura ad amici e parenti per un aiuto sulla sicurezza informatica perchè molto spesso i giovani hanno maggiore consapevolezza dell’importanza della privacy sul web. Il dottor Ian Levy, direttore tecnico di NCSC, ha dichiarato: “comprendiamo che la sicurezza informatica possa essere un argomento estraneo a molte persone, ma il National Cyber ​​Security Center ha pubblicato molti consigli facilmente applicabili per rendere gli utenti molto meno vulnerabili“.

 

Nello Giuliano

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