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Gatti, parassiti e schizofrenia: un rischio maggiore per gli uomini

Come forse è abbastanza noto i gatti possono trasmettere un particolare parassita all’uomo, il Toxoplasma gondii. Quest’ultimo può causare alcuni disturbi neurologici non particolarmente gravi nelle persone anche se ci sono casi particolari. Secondo un nuovo studio però gli uomini sono più a rischio rispetto alle donne.

Il toxoplasma viene trasmesso dalle feci dei gatti infetti nel giro di poche settimane dall’incontro dell’animale con il parassita. Di solito quest’ultimo si trova all’interno dei topi selvatici. In sostanza quegli esemplari di gatti domestici ammessi ad uscire fuori casa e che cacciano sono quelli che mettono a rischio i proprietari.

 

Gatti e il parassita mentale

Lo studio si è basato sull’analisi dei dati di 2.200 persone. Il focus principale delle domande, e quindi la scelta dei volontari, si è basato sul possedere uno o più gatti da piccoli. Un altro aspetto importante è stato ricostruire i numeri di esperienze psicotiche avute negli anni. I risultati hanno dimostrato che il rischio maggiore di andare incontro a questo parassita e sviluppare sintomi simili alla schizofrenia è legato all’avere esemplari che cacciano roditori. È stato anche visto che gli uomini presentavano una frequenza maggiore di episodi in questione.

Le parole dei ricercatori: “Queste sono piccole prove, ma è interessante considerare che potrebbero esserci combinazioni di fattori di rischio in gioco. E anche se l’entità del rischio è piccola a livello individuale, i gatti e il T. gondii sono così presenti nella nostra società che se sommiamo tutti questi piccoli effetti potenziali, allora diventa una potenziale questione di salute pubblica.”

Giacomo Ampollini

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