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Geni recessivi nell’80% dei disturbi dello sviluppo: comprensione, diagnosi e trattamento

I disturbi dello sviluppo rappresentano un vasto spettro di condizioni che influenzano la crescita e lo sviluppo fisico, cognitivo e comportamentale di un individuo. Questi disturbi possono manifestarsi in vari modi, tra cui ritardi nelle abilità motorie, difficoltà di apprendimento, problemi di comunicazione e disturbi comportamentali. Uno degli aspetti più rilevanti e affascinanti della ricerca in questo campo è il ruolo dei geni recessivi, che sono coinvolti in circa l’80% dei casi di disturbi dello sviluppo. Questa scoperta ha implicazioni significative per la comprensione delle cause, la diagnosi e il trattamento di queste condizioni.

I geni recessivi sono quelli che si manifestano solo quando una persona eredita due copie dello stesso gene, uno da ciascun genitore. Se un individuo eredita una copia normale e una copia difettosa del gene, generalmente non sviluppa il disturbo ma può essere un portatore e trasmettere il gene ai propri figli. Questo meccanismo spiega perché molti disturbi dello sviluppo causati da geni recessivi tendono a comparire in famiglie con una storia di queste condizioni o in popolazioni con un’alta frequenza di matrimoni tra consanguinei.

 

L’80% dei disturbi dello sviluppo è legato a geni recessivi noti

Uno dei disturbi dello sviluppo più noti legati a geni recessivi è la fibrosi cistica. Questa malattia colpisce principalmente il sistema respiratorio e digestivo, e si verifica quando un bambino eredita due copie difettose del gene CFTR. Il gene CFTR è responsabile della produzione di una proteina che regola il flusso di sale e acqua nelle cellule, e la sua disfunzione porta a un accumulo di muco denso e appiccicoso nei polmoni e nel tratto digestivo, causando gravi problemi respiratori e digestivi.

Un altro esempio è l’anemia falciforme, una malattia ereditaria del sangue che si verifica quando entrambi i genitori trasmettono una copia del gene mutato HBB al loro figlio. Questa mutazione porta alla produzione di globuli rossi a forma di falce, che si rompono facilmente e possono bloccare i vasi sanguigni, causando dolore, danni agli organi e altri problemi di salute.

La scoperta che una così grande percentuale dei disturbi dello sviluppo è legata a geni recessivi ha un’importanza fondamentale nella pratica clinica. In primo luogo, permette di identificare le persone a rischio attraverso test genetici. Le coppie che intendono avere figli possono sottoporsi a screening genetici per verificare se sono portatori di geni recessivi associati a determinati disturbi dello sviluppo. Questo consente loro di prendere decisioni informate sulla pianificazione familiare e, in alcuni casi, di ricorrere alla diagnosi genetica preimpianto (PGD) se scelgono di utilizzare tecniche di fecondazione in vitro.

 

Migliorare significativamente la qualità della vita

Inoltre, comprendere il ruolo dei geni recessivi nei disturbi dello sviluppo ha portato allo sviluppo di terapie più mirate. Ad esempio, le terapie geniche mirano a correggere o sostituire il gene difettoso nelle cellule dell’individuo, mentre altri trattamenti cercano di compensare la mancanza o il malfunzionamento della proteina prodotta dal gene mutato. Queste innovazioni hanno il potenziale di migliorare significativamente la qualità della vita delle persone colpite da questi disturbi.

Nonostante i progressi nella comprensione e nel trattamento dei disturbi dello sviluppo legati a geni recessivi, esistono ancora sfide importanti. Molti disturbi sono rari e non ricevono la stessa attenzione o finanziamento di altre condizioni più comuni. Ciò rende difficile per i ricercatori condurre studi su larga scala necessari per sviluppare terapie efficaci. Inoltre, la complessità del patrimonio genetico umano significa che molti disturbi dello sviluppo possono essere influenzati da una combinazione di fattori genetici e ambientali, rendendo la diagnosi e il trattamento più complessi.

In conclusione, il fatto che l’80% dei disturbi dello sviluppo sia legato a geni recessivi noti sottolinea l’importanza della ricerca genetica e della medicina personalizzata nel trattamento di queste condizioni. Con l’avanzamento delle tecnologie genetiche e la crescente comprensione dei meccanismi alla base di questi disturbi, c’è speranza che il futuro possa offrire diagnosi più precise, terapie più efficaci e, forse, un giorno, la possibilità di prevenire molte di queste condizioni alla radice.

Immagine di freepik

Marco Inchingoli

Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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