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Gigantesco verme del terrore risalente a 518 milioni di anni fa scoperto in Groenlandia

Prima che i mammiferi e i dinosauri conquistassero la Terra, un regno dominato da vermi si estendeva attraverso gli oceani. Nel nord della Groenlandia, ricercatori del Korea Polar Research Institute (KPRI) hanno scoperto i fossili di un gigantesco verme carnivoro chiamato “verme del terrore” che governava il pianeta circa 518 milioni di anni fa.

Con mascelle imponenti, lunghe antenne e pinne increspate, il verme del terrore, lungo circa 30 centimetri, era uno dei più grandi animali nuotatori del suo tempo, posizionandosi vicino alla vetta della catena alimentare dell’era. La scoperta offre uno sguardo unico su un periodo in cui i vermi regnavano come predatori dominanti prima dell’ascesa di mammiferi e dinosauri.

L’anatomia del verme del terrore lo rendeva un formidabile nemico nelle acque che abitava. Le mascelle gigantesche e le caratteristiche pinne lo equiparavano ai carnivori marini moderni, come i megalodonti. I ricercatori hanno anche identificato resti di antropodi bivalvi nel suo sistema digestivo, evidenziando la sua posizione di predatore in cima alla catena alimentare dell’epoca.

Il verme del terrore, che ha regnato per lungo tempo come predatore dominante, ha giocato un ruolo chiave nella diversificazione evolutiva dell’ecosistema oceanico. Gli scienziati credono che la sua era abbia posto le basi per importanti cambiamenti evolutivi, contribuendo alla complessità e alla diversità dell’ecosistema marino.

Questo ritrovamento sottolinea la vasta e intricata storia evolutiva della Terra, con il verme del terrore come protagonista di un’epoca in cui i vermi dettavano legge negli oceani, aprendo la strada a una successiva esplosione di vita e cambiamenti evolutivi che hanno plasmato il mondo che conosciamo oggi.

Immagine di rawpixel.com su Freepik

Federica Vitale

Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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