News

Identificazione proiettiva: avere una relazione tossica con i genitori

L’identificazione proiettiva è un meccanismo psicologico attraverso il quale una persona attribuisce le proprie qualità, desideri o emozioni a un’altra persona. Nel contesto delle relazioni con un genitore narcisista, l’identificazione proiettiva può essere utilizzata dal genitore stesso per proiettare i propri tratti narcisistici sul figlio, influenzandone così la percezione di sé e del mondo. È un processo psicologico complesso e articolato, che è allo stesso tempo un tipo di difesa, una modalità di comunicazione, una forma primitiva di relazione oggettuale e un percorso per il cambiamento psicologico.

Un genitore narcisista è caratterizzato da un ego smisurato, una costante ricerca di ammirazione e una mancanza di empatia verso gli altri, compresi i propri figli. Questo tipo di genitore tende a utilizzare i propri figli come estensioni di sé stessi, cercando di soddisfare i propri bisogni emotivi attraverso di loro anziché fornire loro un ambiente sano e nutriente per lo sviluppo individuale.

 

Relazione tossica con i genitori, cos’è l’identificazione proiettiva

Uno dei segnali più evidenti di una relazione malsana con un genitore narcisista è la mancanza di sostegno emotivo e la costante critica nei confronti del figlio. Il genitore narcisista può proiettare sul figlio le proprie insicurezze e aspettative irrealistiche, creando così un ambiente emotivamente tossico e destabilizzante. Un genitore narcisista può anche utilizzare la manipolazione e il controllo per mantenere il potere sulla relazione con il figlio. Questo può manifestarsi attraverso la coercizione emotiva, la minaccia di abbandono o la manipolazione delle relazioni del figlio con gli altri membri della famiglia o con il mondo esterno.

La relazione con un genitore narcisista può avere gravi conseguenze sull’autostima e sul benessere emotivo del figlio. Quest’ultimo potrebbe sviluppare un senso distorto di sé, una costante ricerca di approvazione esterna e una difficoltà nel mantenere relazioni sane e soddisfacenti. È fondamentale per il figlio riconoscere i segnali di una relazione malsana con un genitore narcisista e cercare supporto professionale per affrontare la situazione. La terapia può aiutare il figlio a comprendere e elaborare le dinamiche familiari, a rafforzare la propria autostima e a stabilire confini sani nella relazione con il genitore narcisista.

Riconoscere i segnali di una relazione malsana con un genitore narcisista attraverso l’identificazione proiettiva è il primo passo verso il recupero della propria salute emotiva e relazionale. Attraverso il supporto professionale e il lavoro individuale, il figlio può liberarsi dal peso di una relazione tossica e costruire una vita basata sull’autenticità e sull’autonomia emotiva.

Immagine di senivpetro su Freepik

Marco Inchingoli

Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

Recent Posts

Il prossimo iPad mini potrebbe avere un display OLED

Il lancio dei nuovi iPad Air e degli iPad base non ferma Apple dal lavorare a nuovi modelli! Secondo quanto…

3 Aprile 2025

Impianto cerebrale con IA restituisce il controllo di un braccio robotico a un uomo paralizzato

Un recente sviluppo nel campo della neurotecnologia ha permesso a un uomo paralizzato di controllare un braccio robotico attraverso un…

3 Aprile 2025

Psichedelici e sessualità: come possono migliorare l’intimità e l’espressione del desiderio

Negli ultimi anni, la ricerca sugli psichedelici ha evidenziato numerosi benefici per la mente e le emozioni, e tra questi…

3 Aprile 2025

Il cazzeggio fa bene: perché perdere tempo stimola la mente

Se pensi che il tempo passato a distrarsi sia tempo sprecato, potresti ricrederti. Secondo diversi studi scientifici, il cazzeggio –…

3 Aprile 2025

Ti distrai spesso al lavoro? La colpa non è del cellulare

Il cellulare è da tempo considerato il principale responsabile della nostra distrazione durante il lavoro. Ma un nuovo studio della…

3 Aprile 2025

ADHD e realtà virtuale: nuove scoperte sui meccanismi cerebrali nascosti nei bambini

Negli ultimi anni, la ricerca sull’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) ha compiuto passi da gigante grazie all’uso…

2 Aprile 2025