Il cervello è, insieme al cuore, l’organo più importante del nostro corpo, con tantissime funzioni che svolge e che deve svolgere. Molte malattie e patologie, come per esempio l’ictus o il morbo di Alzheimer, derivano da problemi al cervello, perciò la maggior parte degli studi e delle ricerche scientifiche si basano sull’analisi e sulla scoperta di questo organo, proprio come dimostra la grande scoperta fatta recentemente.
Sulla famosa rivista Nature è stato pubblicato il risultato di una prestigiosa ricerca scientifica che ha visto protagonisti degli scienziati dell’università di Yale. Lo studio si è basato sul cercare di riattivare le funzioni celebrali e l’attività di un cervello morto di un maiale, isolato e trattato con una soluzione chimica progettata ad hoc, BEx perfusato, un sostituto del sangue basato su un mix di sostanze protettive, stabilizzanti e agenti di contrasto.
La ricerca è stata condotta su 32 cervelli morti di maiali. I risultati sono stati sorprendenti, infatti i cervelli, dopo 4 ore di immersione con questa sostanza, ha visto un progressivo riattivarsi delle attività celebrali, compresa la formazione di connessioni tra i neuroni, ovvero le classiche sinapsi.
Questa scoperta può essere senza dubbio utile per formulare nuove ipotesi sulla tempistica e la natura irreversibile della fine di alcune funzioni cerebrali dopo la morte. Ovviamente è solo un primo passo, bisognerà andare più in profondità per scoprire ulteriori dettagli di questa interessante scoperta e se, in futuro, sarà possibile trasferirla anche per il cervello dell’essere umano.
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