News

Il fabbisogno proteico del corpo cambia con l’età

Le proteine ​​sono nutrienti essenziali che svolgono un ruolo importante in molte funzioni corporee, tra cui la costruzione e la riparazione dei tessuti, la produzione di ormoni e enzimi e il trasporto di nutrienti.

Il fabbisogno proteico raccomandato per gli adulti è di 0,8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Tuttavia, questo fabbisogno può aumentare con l’età.

Perché il fabbisogno proteico aumenta con l’età?

Esistono diversi fattori che contribuiscono all’aumento del fabbisogno proteico con l’età.

  • La massa muscolare tende a diminuire con l’età. I muscoli sono composti per circa il 70% di proteine, quindi una perdita di massa muscolare significa anche una perdita di proteine.
  • La digestione e l’assorbimento delle proteine ​​possono rallentare con l’età. Ciò significa che il corpo può non essere in grado di utilizzare le proteine ​​in modo altrettanto efficiente.
  • Il rischio di sarcopenia, una condizione che provoca la perdita di massa muscolare, aumenta con l’età. La sarcopenia può portare a una diminuzione della forza, della funzione e della mobilità.

Quante proteine ​​si dovrebbe consumare invecchiando?

Le linee guida dietetiche per americani (DGA) raccomandano che gli adulti di età superiore ai 50 anni consumino 1,2 grammi di proteine ​​per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Questa quantità è aumentata di 0,4 grammi per chilogrammo rispetto al fabbisogno raccomandato per gli adulti più giovani.

Per una persona di 70 kg, questo significa consumare circa 84 grammi di proteine ​​al giorno.

Quali sono le migliori fonti di proteine ​​per gli anziani?

Le migliori fonti di proteine ​​per gli anziani sono quelle che contengono proteine ​​complete, ovvero proteine ​​che forniscono tutti gli amminoacidi essenziali.

Alcune buone fonti di proteine ​​complete includono:

Consigli per aumentare l’assunzione di proteine ​​invecchiando

Ecco alcuni consigli per aumentare l’assunzione di proteine ​​invecchiando:

  • Scegli fonti di proteine ​​ad alto contenuto proteico. Ad esempio, invece di mangiare un’omelette con due uova, mangiane tre o quattro.
  • Disponi le proteine ​​in tutto il corso della giornata. Questo aiuterà il tuo corpo a utilizzarle in modo più efficiente.
  • Aggiungi proteine ​​a spuntini e pasti. Ad esempio, aggiungi un cucchiaio di burro di noci o di semi a uno yogurt o una banana.

Se ti stai preoccupando di non assumere abbastanza proteine, parla con il tuo medico o un dietista. Possono aiutarti a sviluppare un piano alimentare personalizzato che soddisfi i tuoi bisogni.

Foto di logan jeffrey su Unsplash

Federica Vitale

Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

Recent Posts

Il prossimo iPad mini potrebbe avere un display OLED

Il lancio dei nuovi iPad Air e degli iPad base non ferma Apple dal lavorare a nuovi modelli! Secondo quanto…

3 Aprile 2025

Impianto cerebrale con IA restituisce il controllo di un braccio robotico a un uomo paralizzato

Un recente sviluppo nel campo della neurotecnologia ha permesso a un uomo paralizzato di controllare un braccio robotico attraverso un…

3 Aprile 2025

Psichedelici e sessualità: come possono migliorare l’intimità e l’espressione del desiderio

Negli ultimi anni, la ricerca sugli psichedelici ha evidenziato numerosi benefici per la mente e le emozioni, e tra questi…

3 Aprile 2025

Il cazzeggio fa bene: perché perdere tempo stimola la mente

Se pensi che il tempo passato a distrarsi sia tempo sprecato, potresti ricrederti. Secondo diversi studi scientifici, il cazzeggio –…

3 Aprile 2025

Ti distrai spesso al lavoro? La colpa non è del cellulare

Il cellulare è da tempo considerato il principale responsabile della nostra distrazione durante il lavoro. Ma un nuovo studio della…

3 Aprile 2025

ADHD e realtà virtuale: nuove scoperte sui meccanismi cerebrali nascosti nei bambini

Negli ultimi anni, la ricerca sull’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) ha compiuto passi da gigante grazie all’uso…

2 Aprile 2025