News

La Corteccia Prefrontale Ventromediale (vmPFC) e il Comportamento Prosociale

Un recente studio condotto dai ricercatori delle Università di Birmingham e Oxford ha identificato una specifica regione del cervello, la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC), come cruciale per il comportamento prosociale, ovvero l’atto di aiutare gli altri.

 

Dettagli dello Studio

Partecipanti:
– 25 pazienti con lesioni al vmPFC
– 15 pazienti con lesioni ad altre parti del cervello
– 40 persone sane senza lesioni cerebrali

Metodologia:
– I partecipanti hanno incontrato anonimamente un’altra persona e successivamente hanno completato un compito decisionale che misurava la loro disponibilità a esercitare sforzo fisico per ottenere ricompense sia per sé stessi che per l’altra persona.
– Le scelte variavano in termini di forza esercitata e quantità di denaro ottenuto, permettendo di misurare separatamente l’impatto della ricompensa e dello sforzo.

 

Risultati Principali

Ruolo del vmPFC:
– Il vmPFC è essenziale per motivare le persone ad aiutare gli altri.
– I pazienti con danni al vmPFC erano meno propensi a scegliere di aiutare, esercitavano meno sforzo fisico anche dopo aver deciso di aiutare e guadagnavano meno denaro per gli altri rispetto ai gruppi di controllo.

Implicazioni dello Studio

Comprendere il ruolo del vmPFC nelle decisioni di aiuto è fondamentale per sviluppare strategie che possano motivare le persone a impegnarsi in comportamenti prosociali, essenziali per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico, le malattie infettive e i conflitti internazionali.

L’articolo completo è stato pubblicato su Nature Human Behavior e offre una nuova prospettiva sulla neurobiologia del comportamento prosociale, evidenziando l’importanza del vmPFC nel motivare le persone ad aiutare gli altri.

Foto di Adrien Converse su Unsplash

Federica Vitale

Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

Recent Posts

Newton e la matematica moderna: il suo metodo aggiornato dopo 300 anni

A oltre 300 anni dalla sua formulazione, il metodo di Newton per il calcolo dei minimi di una funzione ha…

31 Marzo 2025

Ruolo del sonno nella ristrutturazione del cervello e nel consolidamento della memoria

Il sonno non è solo un periodo di riposo per il corpo, ma un processo attivo e fondamentale per il…

31 Marzo 2025

New Time Crystal: una scoperta che sfida il concetto di tempo e movimento

Gli scienziati hanno identificato un nuovo tipo di cristallo temporale, un'entità quantistica capace di ripetere schemi di movimento senza consumo…

31 Marzo 2025

L’IA costerà sempre meno, secondo OpenAI

Il focus dell'intero settore della tecnologia è mirato in questi anni sull'intelligenza artificiale e su tutto ciò che ruota attorno al…

31 Marzo 2025

Clima: l’ossigeno nei laghi sta diminuendo drasticamente

Nell'acqua c'è ossigeno, non da solo, ma legato ad atomi di idrogeno. È presente nell'acqua salata e in quella dolce…

30 Marzo 2025

Il cuore dell’oceano sta rallentando: conseguenze globali per il clima

La circolazione termoalina, spesso definita il "nastro trasportatore" dell’oceano, è un complesso sistema di correnti marine che regola il clima…

30 Marzo 2025