Foto di magdakamyszek da Pixabay
Gli scienziati continuano incessantemente a trovare nuove strategie e metodi per cercare di ridurre l’impatto ambientale e rendere la tecnologia un punto cardine della società del futuro. In merito a ciò, i ricercatori del MIT hanno sviluppato un nuovo metodo per la coltivazione di tessuti vegetali in laboratorio. Il processo sarebbe in grado di produrre legno e fibre in questa tipologia di ambienti, ed i ricercatori hanno già dimostrato il suo esito positivo, grazie a strutture semplici utilizzando cellule raccolte dalle foglie di zinnia. Ovviamente, si tratta per ora di uno studio preliminare, ma le potenziali applicazioni del materiale vegetale coltivato in laboratorio sono significative e includono possibilità concrete sia nell’agricoltura che nei materiali da costruzione.
La silvicoltura, nel frattempo, ha impatti ambientali negativi molto più evidenti. Se il lavoro di questi ricercatori può eventualmente essere utilizzato per creare un modo per produrre legno coltivato in laboratorio da utilizzare nella costruzione e nella fabbricazione in modo efficiente e rispettoso verso l’ambiente, allora c’è un enorme potenziale in termini di riduzione dell’impatto sulla silvicoltura a livello globale.
C’è ancora molta strada da fare, però. Gli scienziati hanno coltivato solo materiali su scala molto piccola e cercheranno di trovare modi per coltivare materiali a base vegetale con proprietà finali diverse come una vera e propria sfida. Dovranno anche superare barriere significative quando si tratta di ridimensionare l’efficienza, ma stanno lavorando a soluzioni che potrebbero affrontare alcune di queste difficoltà.
Una delle domande che maggiormente hanno colpito gli utenti di tutto il mondo va a toccare il destino di Naughty Dog,…
Il morbo di Alzheimer non è curabile, difficilmente prevedibile in quanto non si conosce appieno il percorso dietro l'origine, ma…
La dieta volumetrica è un regime alimentare ideato dalla nutrizionista Barbara Rolls, basato sul principio di assumere alimenti con un…
Negli ultimi cento anni, il fondale del Tamigi ha restituito centinaia di ossa umane, portando alla luce un mistero che…
Un team di ricercatori cinesi ha identificato un nuovo ceppo di coronavirus nei pipistrelli, denominato HKU5-CoV-2. La scoperta arriva dall’Istituto…
Nonostante un nuovo iPhone sia stato presentato pochi giorni fa, sul web già si pensa ai modelli che usciranno nei…