Il lander InSight Mars della NASA ha acquisito questa immagine dell'area di fronte al lander utilizzando la sua Instrument Context Camera (ICC) montata sul lander. Questa immagine è stata acquisita l'11 aprile 2022, Sol 1199 della missione InSight. Credito immagine: NASA/JPL-Caltech
Il lander InSight della NASA ha rilevato il più grande terremoto mai registrato su Marte e su qualsiasi pianeta oltre alla Terra. Gli strumenti della sonda sulla superficie del Pianeta Rosso hanno infatti rilevato un terremoto di magnitudo 5, che ha scosso la superficie di Marte il 4 maggio.
Questo potente marsquake (terremoto marziano) supera dunque il precedente detentore del record, un terremoto di magnitudo 4,2 avvenuto nell’agosto 2021 e registrato sempre dalla stessa InSight.
Sul nostro pianeta un terremoto di magnitudo 5, seppur forte, non rappresenta una grossa minaccia, né tanto meno qualcosa per cui allarmarsi oltre il dovuto. Sulla Terra infatti terremoti di questa portata si verificano circa mezzo milione di volte all’anno e di rado sono la causa di gravi danni. Ma su Marte un terremoto di questa portata è un evento eccezionale.
Il Pianeta Rosso è infatti tettonicamente molto meno attivo del nostro pianeta e un terremoto di magnitudo 5 è qualcosa di decisamente più potente rispetto a quanto i ricercatori si aspettavano quando hanno inviato InSight a sondare la sua superficie nel 2018.
Come afferma infatti Bruce Banerdt, ricercatore principale della missione InSight presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in California, “da quando abbiamo impostato il nostro sismometro nel dicembre 2018, stavamo aspettando ‘quello più grande’. Questo terremoto fornirà sicuramente maggiori informazioni sul pianeta“.
Al momento però i ricercatori non conoscono ancora tutti i dettagli dell’evento sismico marziano e sono ancora a lavoro per analizzare ed elaborare tutti i dati inviati da InSight relativi a questo evento, registrati dal sismometro ad alta sensibilità costruito dall’agenzia spaziale francese CNES, di cui il lander InSight è dotato. Questo strumento consente ai geologi di sbirciare all’interno del Pianeta Rosso dalla Terra, rilevando e analizzando le onde sismiche che passano attraverso gli strati geologici della superficie marziana.
Confrontando i dati acquisiti su Marte con ciò che conosciamo sul comportamento delle onde sismiche sulla Terra, i geologi possono infatti determinare la profondità e la composizione della crosta, del mantello e del nucleo del Pianeta Rosso.
Nei suoi quasi 1.300 giorni su Marte, InSight ha rilevato più di 1.313 terremoti e nonostante la missione principale del lander si sia conclusa ufficialmente nel 2020 e il veicolo inizi ad avere problemi di batteria, la NASA ha continuato la missione permettendo ad InSIght di registrare questo straordinario evento.
Ph. Credit: NASA/JPL-Caltech
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