News

Marte: InSight ha rilevato il più grande terremoto mai registrato sul Pianeta Rosso

Il lander InSight della NASA ha rilevato il più grande terremoto mai registrato su Marte e su qualsiasi pianeta oltre alla Terra. Gli strumenti della sonda sulla superficie del Pianeta Rosso hanno infatti rilevato un terremoto di magnitudo 5, che ha scosso la superficie di Marte il 4 maggio.

Questo potente marsquake (terremoto marziano) supera dunque il precedente detentore del record, un terremoto di magnitudo 4,2 avvenuto nell’agosto 2021 e registrato sempre dalla stessa InSight.

 

Un potente terremoto su Marte

Sul nostro pianeta un terremoto di magnitudo 5, seppur forte, non rappresenta una grossa minaccia, né tanto meno qualcosa per cui allarmarsi oltre il dovuto. Sulla Terra infatti terremoti di questa portata si verificano circa mezzo milione di volte all’anno e di rado sono la causa di gravi danni. Ma su Marte un terremoto di questa portata è un evento eccezionale.

Il Pianeta Rosso è infatti tettonicamente molto meno attivo del nostro pianeta e un terremoto di magnitudo 5 è qualcosa di decisamente più potente rispetto a quanto i ricercatori si aspettavano quando hanno inviato InSight a sondare la sua superficie nel 2018.

Come afferma infatti Bruce Banerdt, ricercatore principale della missione InSight presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in California, “da quando abbiamo impostato il nostro sismometro nel dicembre 2018, stavamo aspettando ‘quello più grande’. Questo terremoto fornirà sicuramente maggiori informazioni sul pianeta“.

 

Le indagini di InSight sulla superficie marziana

Al momento però i ricercatori non conoscono ancora tutti i dettagli dell’evento sismico marziano e sono ancora a lavoro per analizzare ed elaborare tutti i dati inviati da InSight relativi a questo evento, registrati dal sismometro ad alta sensibilità costruito dall’agenzia spaziale francese CNES, di cui il lander InSight è dotato. Questo strumento consente ai geologi di sbirciare all’interno del Pianeta Rosso dalla Terra, rilevando e analizzando le onde sismiche che passano attraverso gli strati geologici della superficie marziana.

Confrontando i dati acquisiti su Marte con ciò che conosciamo sul comportamento delle onde sismiche sulla Terra, i geologi possono infatti determinare la profondità e la composizione della crosta, del mantello e del nucleo del Pianeta Rosso.

Nei suoi quasi 1.300 giorni su Marte, InSight ha rilevato più di 1.313 terremoti e nonostante la missione principale del lander si sia conclusa ufficialmente nel 2020 e il veicolo inizi ad avere problemi di batteria, la NASA ha continuato la missione permettendo ad InSIght di registrare questo straordinario evento.

Ph. Credit: NASA/JPL-Caltech

Valeria Magliani

Instancabile giramondo, appassionata di viaggi, di scoperte e di scienza, ho iniziato l'attività di web-writer perché desideravo essere parte di quel meccanismo che diffonde curiosità e conoscenza. Dobbiamo conoscere, sapere, scoprire e viaggiare, il più possibile. Avremo così una vita migliore, in un mondo migliore.

Recent Posts

Newton e la matematica moderna: il suo metodo aggiornato dopo 300 anni

A oltre 300 anni dalla sua formulazione, il metodo di Newton per il calcolo dei minimi di una funzione ha…

31 Marzo 2025

Ruolo del sonno nella ristrutturazione del cervello e nel consolidamento della memoria

Il sonno non è solo un periodo di riposo per il corpo, ma un processo attivo e fondamentale per il…

31 Marzo 2025

New Time Crystal: una scoperta che sfida il concetto di tempo e movimento

Gli scienziati hanno identificato un nuovo tipo di cristallo temporale, un'entità quantistica capace di ripetere schemi di movimento senza consumo…

31 Marzo 2025

L’IA costerà sempre meno, secondo OpenAI

Il focus dell'intero settore della tecnologia è mirato in questi anni sull'intelligenza artificiale e su tutto ciò che ruota attorno al…

31 Marzo 2025

Clima: l’ossigeno nei laghi sta diminuendo drasticamente

Nell'acqua c'è ossigeno, non da solo, ma legato ad atomi di idrogeno. È presente nell'acqua salata e in quella dolce…

30 Marzo 2025

Il cuore dell’oceano sta rallentando: conseguenze globali per il clima

La circolazione termoalina, spesso definita il "nastro trasportatore" dell’oceano, è un complesso sistema di correnti marine che regola il clima…

30 Marzo 2025