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Materia oscura: il telescopio Euclid decolla per scoprirne i segreti

Il telescopio Euclid è decollato nello spazio dalla Florida in una missione per gettare nuova luce sull’energia oscura e sulla materia oscura, le misteriose forze cosmiche che secondo gli scienziati rappresentano il 95% dell’universo conosciuto. Il telescopio è stato trasportato nella stiva di un razzo Falcon 9 che è decollato verso le 11:00 in Florida di ieri sabato 1 luglio  e il decollo è stato trasmesso dalla NASA TV. La missione dovrebbe durare almeno 6 anni e dovrebbe trasformare l’astrofisica e forse la comprensione della natura della gravità.

Dopo un piccolo volo nello spazio Euclid verrà rilasciato per un viaggio di un mese e raggiungere la destinazione scelta a 1,6 milioni di chilometri dalla Terra. Il principale obiettivo scientifico di Euclid è mappare l’Universo oscuro, cioè l’ampia regione del cosmo in cui si concentra la materia oscura. Utilizzando osservazioni di precisione, Euclid cercherà di ricostruire la distribuzione della materia oscura e delle strutture cosmiche ad essa legate, come i filamenti galattici e i grandi ammassi di galassie.

 

Il Telescopio Euclid è decollato per scoprire i segreti della materia oscura

La missione si concentra su due componenti fondamentali dell’universo oscuro. Uno è la materia oscura, l’impalcatura cosmica invisibile ma teoricamente influente pensata per dare forma e consistenza al cosmo. L’altra è l’energia oscura, una forza altrettanto enigmatica che si ritiene spieghi perché l’espansione dell’universo sta accelerando. Gli scienziati stimano che l’energia oscura e la materia oscura insieme costituiscano il 95% del cosmo, mentre la materia ordinaria che possiamo vedere rappresenta solo il 5%. Mentre il telescopio spaziale James Webb, lanciato dalla Nasa alla fine dello scorso anno, consente agli astronomi di concentrarsi sugli oggetti dell’universo primordiale con una chiarezza senza precedenti, Euclid ha lo scopo di esporre il tessuto nascosto e la meccanica del cosmo tracciando meticolosamente un’enorme fascia del universo osservabile in 3D: più di 1 miliardo di galassie in tutto.

Una delle tecniche chiave utilizzate da Euclid per studiare la materia oscura è la misura della deformazione gravitazionale, nota come “lensing gravitazionale debole“. La gravità della materia oscura curva la luce proveniente da galassie distanti, producendo una distorsione nel loro aspetto. Euclid cercherà di rilevare queste distorsioni per tracciare la distribuzione e la quantità di materia oscura nell’Universo. Oltre a concentrarsi sulla materia oscura, Euclid studierà anche un altro enigma cosmico: l’energia oscura. L’energia oscura rappresenta circa il 68% dell’Universo e la sua natura rimane ancora sconosciuta. Euclid cercherà di comprendere meglio l’energia oscura misurando l’espansione dell’Universo nel corso del tempo e raccogliendo dati sulla distribuzione delle galassie.

Il telescopio spaziale Euclid lascerà un’eredità duratura nella ricerca della materia oscura. I dati e le osservazioni raccolti da Euclid saranno utilizzati da scienziati di tutto il mondo per approfondire la nostra conoscenza della materia oscura e per mettere alla prova le teorie esistenti sulla formazione e l’evoluzione dell’Universo. Euclid è un progetto internazionale, con la partecipazione di diverse agenzie spaziali, tra cui l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la NASA. Questa collaborazione globale permette di unire le risorse e l’esperienza di scienziati provenienti da diverse nazioni, rendendo il progetto ancora più ambizioso e promettente.

Si prevede che i dati raccolti da Euclid offriranno una visione più dettagliata della materia oscura e dell’energia oscura, aprendo la strada a nuove scoperte e comprensioni sulla natura fondamentale dell’Universo. Questo contribuirà a gettare luce su alcuni dei più grandi misteri cosmologici e a fornire informazioni preziose sulla formazione delle strutture nel cosmo.

Foto di WikiImages da Pixabay

Marco Inchingoli

Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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