News

Parkinson: le allucinazione come sintomo premonitore

Il Parkinson è una malattia complessa e con molte sfaccettature e così lo sono i vari sintomi. Secondo un nuovo studio, proprio le allucinazioni possono risultare essere un segno premonitore, un principio del morbo, è ancora più nello specifico la sensazione di sentirsi osservato. Con i dati raccolti si è visto come un terzo di chi ha una diagnosi presenta tale sintomo.

Si tratta di una ricerca piccola in quanto va ad interessare 75 pazienti con un’effettiva diagnosi di Parkinson, tutti di un’età compresa tra i 60 e i 70 anni. Tra questi, appunto, sono stati segnalati frequenti casi di allucinazioni audio-visive. Grazie all’uso di questionari e interviste neuropsicologiche, si è giunti alla conclusione che chi provava queste esperienze finiva per avere un decorso più grave della malattia in un arco temporale di 5 anni.

 

Parkinson e allucinazioni

Le parole dei ricercatori: “Ora sappiamo che le allucinazioni precoci devono essere prese sul serio nel morbo di Parkinson. Rilevare i primi segni di demenza significa gestire precocemente la malattia, permettendoci di sviluppare terapie migliorate e personalizzate che cercano di modificare il decorso della malattia e migliorare la funzione cognitiva. Finora, abbiamo solo prove che collegano il declino cognitivo e le prime allucinazioni per il morbo di Parkinson, ma potrebbe anche essere valido per altre malattie neurodegenerative.”

Di fatto le allucinazioni si possono banalmente considerare come una percezione falsata dell’esperienza sensoriale. In caso di esclusione di cause di origine esterna, la colpa è legata ad anomalie della funzione cerebrale. Partendo da questo punto di vista, si può sperare di trovare nuove vie di studio e di trattamenti sul morbo di Parkinson.

Giacomo Ampollini

Recent Posts

Psichedelici e sessualità: come possono migliorare l’intimità e l’espressione del desiderio

Negli ultimi anni, la ricerca sugli psichedelici ha evidenziato numerosi benefici per la mente e le emozioni, e tra questi…

3 Aprile 2025

Il cazzeggio fa bene: perché perdere tempo stimola la mente

Se pensi che il tempo passato a distrarsi sia tempo sprecato, potresti ricrederti. Secondo diversi studi scientifici, il cazzeggio –…

3 Aprile 2025

Ti distrai spesso al lavoro? La colpa non è del cellulare

Il cellulare è da tempo considerato il principale responsabile della nostra distrazione durante il lavoro. Ma un nuovo studio della…

3 Aprile 2025

ADHD e realtà virtuale: nuove scoperte sui meccanismi cerebrali nascosti nei bambini

Negli ultimi anni, la ricerca sull’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) ha compiuto passi da gigante grazie all’uso…

2 Aprile 2025

Come mantenere giovane il sistema immunitario: nuova scoperta scientifica

Il sistema immunitario è la nostra prima linea di difesa contro le malattie, ma con il passare del tempo tende…

2 Aprile 2025

WhatsApp: presto Meta AI ti ricorderà le cose da fare

WhatsApp continua a concentrarsi su Meta AI. Dopo aver annunciato l'arrivo per tutti gli utenti europei, oggi, arriva la notizia…

2 Aprile 2025