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I pipistrelli e il cattivo rapporto con i pannelli solari

I pannelli solari si stanno rivelando una delle alternative migliori per produrre energia da fonti rinnovabili. Quando si pensa a quest’ultimi, perlomeno escludendo la produzione, non si pensa siano un problema per l’ambiente e per gli ecosistemi. Per esempio, le pale eoliche ogni tanto possono risultare un problema per i volatili, ma apparentemente anche i pannelli solari non sono da meno, però con i pipistrelli.

Nel Regno Unito, dove le farm di pannelli solari sono diffuse, si sta vedendo una scomparsa dei pipistrelli nelle zone interessate. Questo potrebbe non suonare come un problema, ma in realtà è indicativo di un problema di ecosistema e al momento non è ben chiaro il perché. Questi animali si nutrono di insetti notturni e questo implica quindi, probabilmente, la minore presenza di quest’ultimi.

 

I pipistrelli e l’habitat condiviso con i pannelli solari

Quello che è stato visto studiando attentamente zone con i pannelli solari e zone senza è che nelle prime, delle specie comuni di pipistrelli c’era un’attività minore dell’86% in mezzo alle farm e del 40% ai lati. Numeri importanti che segnano sostanzialmente un abbandono del territorio in tal senso. Anche le altre specie avevano numeri simili. Perché tutto questo? Ovviamente la risposta definitiva non c’è, ma ci sono anche teorie abbastanza credibili.

La presenza di campi estesi con pannelli solari implica una minore presenza di grossa vegetazione. Se al di sotto di essi può comunque crescere erba e cespugli, manca la presenza di alberi. Questo porta quindi a uno squilibrio su tutta la catena alimentare. Detto questo, forse si tratta di un piccolo prezzo per poter avere di ritorno energia molto più pulita rispetto ai combustibili fossili.

Giacomo Ampollini

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