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Una piccola proteina che proviene dalle cellule del corpo umano può svolgere un ruolo importante nel controllo del diabete. Nel corso della ricerca, gli scienziati hanno scoperto che il peptide Ric4, sintetizzato da una proteina prodotta dalle cellule del sangue, aumentava la sensibilità all’insulina e riduceva la glicemia, ovvero il livello di zucchero nel sangue.
Gli studi sulla struttura e le proprietà di Ric4, condotti negli animali, hanno generato un brevetto che, in futuro, potrebbe portare allo sviluppo di farmaci per la cura del diabete che fungano da alternativa alla terapia insulinica.
I risultati del lavoro sono mostrati in un articolo pubblicato sul sito della rivista scientifica Pharmaceuticals. Il diabete di tipo 2 si verifica quando il corpo sviluppa resistenza all’insulina, che è responsabile della trasformazione dello zucchero nel corpo e del suo trasferimento alle cellule, aumentando la concentrazione di zucchero nel flusso sanguigno.
Quindi, i ricercatori hanno sintetizzato chimicamente quattro peptidi in laboratorio, chiamati Ric1, Ric2 e Ric3 e Ric4. “Ric 1 e Ric2 sono stati identificati nel muscolo gastrocnemio (patata delle gambe) e sono derivati dalla proteina troponina I; Ric3 è stato trovato nel tessuto adiposo dell’epididimo (nella regione pubica), prodotto dalla proteina legante l’acil-CoA, e Ric4 è derivato dalla subunità alfa dell’emoglobina, una proteina presente nel sangue”, descrivono i ricercatori. “Il nostro obiettivo era identificare se qualcuno di questi peptidi potesse riprodurre farmacologicamente l’aumentata sensibilità all’insulina e la riduzione della glicemia osservata negli animali“. Se ciò dovesse accadere, potremmo identificare un nuovo peptide che potrebbe essere utilizzato per trattare i pazienti con diagnosi di pre-diabete o diabete di tipo 2, che hanno livelli elevati di glucosio e non rispondono all’insulina.
La ricerca ha scoperto che due derivati del peptide Ric4 (Ric4-2 e Ric4-15) hanno un’azione ipoglicemizzante, cioè inducono l’assorbimento del glucosio e riducono la glicemia negli animali dopo somministrazione orale. Le analisi suggeriscono che il peptide si lega al recettore dell’insulina per indurre l’assorbimento del glucosio, indipendentemente dall’insulina, quest’ultima anche un peptide, aumentandone la sensibilità. Le modifiche strutturali del Ric4 naturale, che ha generato Ric4-2 e Ric4-15, ne hanno ridotto la degradazione da parte degli enzimi digestivi, senza pregiudicare l’azione farmacologica. In sintesi, peptidi come Ric4 possono esercitare un’azione simile all’insulina e possono essere utili nel trattamento di pazienti con diabete di tipo 2.
Nonostante il significato biologico e farmacologico, le possibili applicazioni cliniche di Ric4 meritano ancora ulteriori approfondimenti.
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