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Scrivania: lavorare in piedi non fa così bene

Ad un certo punto negli ultimi, dal nulla, si è apparentemente scoperto che lavorare in piedi davanti alla scrivania sia una scelta più indicata che farlo da saluti. Ci si è basati sul fatto che stare seduti per troppo tempo può portare a problemi alla schiena, così come in generale la sedentarietà sia un problema per la salute. Una nuova ricerca ha però sottolineato come stare in piedi sia di fatto peggio con rischi potenziali ben più alti.

Sulla base dei dati raccolti su oltre 83.000 inglesi, si è visto come se si prendono in considerazione malattie cardiovascolari e malattie circolatorie, il rischio per chi sta in piedi alla scrivania è identico a quello di chi lavora da seduto invece. Detto questo, su un altro aspetto invece ci sono stati rischi più alti.

 

Il rischio di lavorare in piedi alla scrivania

Stare in piedi alla scrivania più di due ore al giorno sembra il punto neutro oltre il quale, ogni mezz’ora, il rischio di malattie circolatorie aumenta dell’11%. Un unico aspetto positivo però di questo tipo di lavorare rispetto allo stare seduti e la facilità del prendersi una pausa muovendosi.

Le parole dei ricercatori australiani: “Più tempo trascorso seduti non riduceva necessariamente il rischio di una persona di malattie cardiovascolari, né lo aumentava. È stato un risultato nullo. Ma ciò che ha fatto è stato in realtà aumentare il rischio di malattie circolatorie. Stare in piedi deve essere mescolato ad altre forme di attività che facciano muovere il corpo. Non stiamo vedendo il rischio di malattie ortostatiche… quando qualcuno cammina. Lo stiamo vedendo principalmente quando sono fermi, fermi, perché si verifica quel ristagno di sangue nelle estremità inferiori.”

Giacomo Ampollini

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