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Una nuova pelle per il Titanic: un batterio sta divorando la nave

Il famoso RMS Titanic, il tragico transatlantico che affondò nel 1912, è ancora al centro dell’attenzione. Tuttavia, questa volta non per una nuova scoperta o una sua emozionante ricostruzione, ma per un evento sorprendente: un batterio che sta letteralmente mangiando la nave.

La scoperta di questa forma di vita microscopica che si nutre del Titanic è stata fatta da un gruppo di scienziati che hanno esaminato campioni di metallo prelevati dal relitto. La specie batterica, nota come Halomonas titanicae, sembra prosperare in queste particolari condizioni, nutrendosi del ferro presente nella struttura della nave.

La presenza di questo “batterio divoratore” ha creato un effetto insolito sulla nave, generando una sorta di nuova pelle. I ricercatori hanno notato che il metallo intorno alle zone infestate dalla Halomonas titanicae è diventato più fragile e sottile, creando un aspetto simile a una sorta di “ruggine microbica”. Questo fenomeno è unico e fornisce uno spunto di studio affascinante per gli scienziati che cercano di comprendere meglio le interazioni tra i microbi e i materiali.

Tuttavia, non c’è motivo di preoccuparsi per la stabilità del relitto. Nonostante l’azione del batterio, la struttura del Titanic sembra rimanere solida e non vi è alcun rischio imminente di collasso. In effetti, questa scoperta ha suscitato interesse nel campo dell’archeologia marina e della microbiologia, poiché offre nuove opportunità di ricerca sulle condizioni di degradazione dei relitti sottomarini.

Il Titanic continua ad affascinare le persone di tutto il mondo, anche dopo la recente tragedia del sommergibile Titan, e questa nuova scoperta aggiunge un elemento di mistero e fascino alla sua storia. La presenza di un batterio che si nutre della nave ci ricorda la vulnerabilità dell’uomo di fronte alla potenza della natura, persino nelle sue opere più maestose.

Questa scoperta ci ricorda anche l’importanza della ricerca scientifica nel comprendere meglio i processi naturali che coinvolgono i relitti marini e la preservazione del patrimonio storico sottomarino.

from PxHere

Federica Vitale

Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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