Foto di Devon Breen da Pixabay
Più di due decenni di saggezza alimentare occidentale ci hanno consigliato una regola empirica: per perdere peso occorre ridurre i carboidrati e aumentare le proteine. Tuttavia, un nuovo rivoluzionario studio condotto da un team di ricercatori nel campo del metabolismo e dell’endocrinologia ha portato alla scoperta di un altro aspetto della dieta che, secondo quanto affermano gli scienziati, ha avuto l’effetto più potente sull’accelerazione del metabolismo; questa semplice modifica alla dieta potrebbe persino aiutare ad allungare le aspettative di vita.
Il dottor Dudley Lamming è un docente universitario presso il Dipartimento di Medicina dell’Università del Wisconsin-Madison, nella Divisione di Endocrinologia, Diabete e Metabolismo. Il comunicato stampa del suo ultimo studio afferma che già nel 2014, Lamming era venuto a conoscenza di uno studio australiano che aveva scoperto qualcosa di notevole: un gruppo di topi che avevano assunto la minor quantità di proteine rispetto a un altro si trovava in migliori condizioni di salute. Questo era esattamente il contrario di ciò che la nostra cultura aveva fino allora predicato sulla nutrizione e il benessere, ma Lamming era consapevole che dietro l’effetto del regime a basso contenuto proteico si nascondeva la scienza.
Da allora, insieme ai suoi studenti, il professor Lamming ha scoperto un modello poco conosciuto ma robusto sia negli animali che negli esseri umani ed è giunto alla conclusione che i regimi alimentari ad alto contenuto di tre aminoacidi a catena ramificata (branched chain amino acids, BCAA) sono associati al diabete, all’obesità e ad altre malattie metaboliche. I tre aminoacidi sono leucina, isoleucina e valina, che gli esseri umani non possono produrre da soli e quindi devono ottenerli con l’alimentazione.
I ricercatori sostenevano che la riduzione di leucina, isoleucina e valina potesse contrastare questi disturbi metabolici e persino allungare la vita dei roditori. Essi hanno quindi proceduto a testare la loro ipotesi, alimentando i topi con una dieta occidentale classica ad alto contenuto di grassi e zuccheri per alcuni mesi. Una volta che i topi sono diventati obesi, Lamming e il suo team hanno modificato la loro dieta. I risultati dell’esperimento sono sorprendenti: limitando l’assunzione di isoleucina, aminoacido a catena ramificata, i topi hanno iniziato a mangiare più cibo, ma hanno comunque perso peso.
La perdita di peso è dovuta principalmente a un metabolismo più veloce, grazie al quale il corpo brucia una maggior quantità di calorie durante il riposo. Inoltre, gli scienziati hanno scoperto che i topi che hanno seguito un regime a basso contenuto di isoleucina erano più magri e hanno mostrato un metabolismo degli zuccheri nel sangue più sano.
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