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L’uomo in evoluzione: cosa succede nelle nostre braccia

Una specie non è qualcosa di statico, ma si trova in costante evoluzione. Ovviamente i cambiamenti in questione non si possono vedere facilmente nel corso di una generazione e neanche di un paio e di più, ma poco a poco si possono notare. Di fatto sta succedendo anche all’uomo, a tutti noi e tra le diverse mutazioni che si stanno materializzando c’è una nuova arteria nel nostro avanbraccio. La situazione è in realtà un po’ più complicata.

Questa nuova arteria nell’uomo non è esattamente nuova. La sua presenza risale di fatto al momento in cui troviamo nell’utero da feti. Con il passare del tempo però sparisce nella maggior parte dei casi. Qualche individuo che tende a mantenerla è sempre esistita, ma negli ultimi decenni stanno aumentando di molto e ovviamente non si può trattare solo di una coincidenza.

 

L’evoluzione dell’uomo nel nuovo millennio

Gli effetti di avere un’arteria in più? Dei benefici ce ne sono come avere una presa più resistente sulle dita grazie al maggiore afflusso sanguigno. Detto questo, ci sono anche maggiori rischi come il fatto di avere maggiori complicanze perché di fatto c’è qualcosa in più che può andare male; si parla di un rischio molto ridotto però. Uno dei maggiori rischi però è legato al tunnel carpale.

Le parole dell’anatomista Teghan Lucas della Flinders University: “Dal XVIII secolo, gli anatomisti hanno studiato la prevalenza di questa arteria negli adulti e il nostro studio mostra che è chiaramente in aumento. La prevalenza era di circa il 10 percento nelle persone nate a metà degli anni 1880 rispetto al 30 percento in quelle nate alla fine del XX secolo, quindi si tratta di un aumento significativo in un periodo di tempo abbastanza breve, quando si parla di evoluzione”.

Giacomo Ampollini

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