Nokia opta per una linea dura per i propri smartphone Android, così fanno da anni Samsung e Apple: non fornirà strumenti ufficiali per modificare il sistema operativo dei vari Nokia 8, 6, 5 e 3.Una notizia che se da un lato può tranquillizzare gli utenti meno smaliziati, di sicuro farà infuriare l’attivissima community dedita al modding dei dispositivi android, come i forum XDA-Developers e 4PDA.

Una scelta che secondo il CPO (Chief Product Officer, NdR) Juho Sarvikas rappresenta l’unica opzione possibile per garantire agli utenti finali la massima sicurezza dei propri telefoni Android. Purtroppo chiunque abbia anche solo vaghe conoscenze di base sul mondo del modding sà benissimo che una motivazione del genere regge poco. Con tutta probabilità Nokia non vuole fornire ulteriori strumenti a sviluppatori indipendenti per prolungare la vita dei suoi prodotti.

Nokia punta alla sicurezza, boccia il modding sui suoi smartphone Android

Una perdita importante per l’azienda, dato che spesso tantissime soluzioni a bug e problemi insite nel software provengono proprio da queste community di sviluppatori, che con passione e dedizione e senza scopo di lucro forniscono un servizio pubblico per la maggior parte degli utenti finali, che invece gode dei frutti di questo lavoro.

Nokia 8 è stato annunciato da poco, il primo flagship Android della rinata Nokia/HMD: tutti si aspettavano un dispositivo capace di stupire, e sarebbe anche in grado di farlo dato che l’hardware adatto c’è. Quello che manca è l’ottimizzazione necessaria a farlo spiccare tra tutti i top di gamma di questo 2017. Inoltre il comparto fotografico, nonostante sia dotato di lenti co-ingegnerizzate insieme a Carl Zeiss, non convince e non può essere paragonato ai top camera-phone di quest’anno. 

Un motivo in più per lasciare “aperte” le porte alle infinite strade del modding: poter prendere spunto dalla community di sviluppatori per poter risolvere i problemi o affinare il proprio software. Ma Nokia decide di blindare tutto, anche se non tutto è perduto: non verrà fornito un tool ufficiale per sbloccare il proprio dispositivo, come viene fornito da LG ad esempio, ma nulla vieta di trovare un sistema per poter sbloccare il bootloader. Ovviamente perdendo anche la garanzia sul prodotto.

 

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