Qualcomm contro Apple nell’ennesimo episodio della saga che tiene col fiato sospeso i sostenitori del melafonino. Sotto accusa la società di Cupertino, rea di aver violato sei brevetti che non riguardano standard essenziali. Dopo le voci, il ricorso all’ITC e alla Corte Distrettuale che potrebbero esprimersi in tempi rapidi causando il blocco delle vendite di iPhone sul territorio americano con conseguenze inevitabili sul lancio del nuovo modello previsto a Settembre.

Qualcomm contro Apple, i motivi dietro la diatriba

Non è una novità la diatriba innescatosi tra Qualcomm e Apple. Già da qualche mese l’azienda statunitense ha mosso verso la società fondata da Steve Jobs pesanti accuse che riguarderebbero violazioni di brevetti e mancati pagamenti. Apple avrebbe smesso di pagare le percentuali su tecnologie Qualcomm utilizzate nei propri dispositivi ritenendole eccessive.

L’ira di Qualcomm non si è fatta attendere ed ecco che oggi la notizia del ricorso all’ITC rimbalza in tutto il mondo lasciando basiti i sostenitori di entrambe le aziende. In particolar modo si renderebbe concreto il pericolo di un blocco tempestivo delle vendite di iPhone negli Stati Uniti, data la rapidità con la quale ITC è solita condurre i processi.

I sei brevetti Qualcomm violati da Apple

Sono sei i brevetti non legati a standard essenziali violati da Apple secondo quanto dichiarato da Qualcomm. Il riferimento agli standard essenziali non arriva per caso e rappresenta una mossa astuta da parte dell’azienda: secondo i principi FRAND in caso contrario il chipmaker dovrebbe cedere i suoi brevetti a prezzi ragionevoli.

In particolar modo sarebbero stati violati i brevetti US Patent No. 8.698.558, US Patent No. 8.838.949, US Patent No. 8.633.396, US Patent No. 9.535.490, US Patent No. 9.608.675 e US Patent No. 8.487. 658. Riguardano principalmente le tecnologie usate da Apple per i miglioramenti legati alla batteria, processore e grafica.

La risposta di Apple alle accuse di Qualcomm

Nonostante il pericolo concreto di un eclatante blocco delle vendite a ridosso dell’ormai imminente lancio di iPhone 8, Apple ribadisce le sue posizioni. Secondo la società di Cupertino Qualcomm punterebbe ad un compenso doppio, una mossa che potrebbe portare introiti maggiori non derivati dal lavoro del chipmaker.

Il pagamento dovrebbe essere quindi singolo, relativo al solo acquisto del chip e non basato sul miglioramento generale del dispositivo Apple.  Sulla questione si esprimeranno presto l’ITC e la Corte Distrettuale ma resta alta l’attenzione su un caso che potrebbe arrecare gravi danni economici e d’immagine alla stessa Apple.