Questo dispositivo a energia solare riesce a raccogliere acqua dall’aria secca

Ottenere l’acqua anche in zone desertiche è possibile, basta il raccoglitore progettato dagli studiosi di Berkeley e MIT. Consumo energetico al minimo e ottime prestazioni anche in condizioni estreme.

Una macchina a energia solare in grado di ottenere acqua dalla bassa umidità di zone desertiche. Sembra un macchinario da fantascienza, un dispositivo talmente avveniristico da apparire come un miraggio ma questa soluzione esiste davvero e potrebbe cambiare la vita di milioni di persone, soprattutto nelle aree con maggior scarsità d’acqua.

I ricercatori del MIT e della Berkley hanno inventato un prototipo in grado di raccogliere acqua senza bisogno di grande dispendio energetico. Stando a quanto sostengono i ricercatori impegnati in questo progetto, la macchina sarebbe così da efficiente da poter dare energia a un intero sistema idrico. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Il raccoglitore d’acqua che funziona a energia solare

Come abbiamo detto, a volte la tecnologia riesce a superare la nostra immaginazione, mettendoci di fronte agli occhi prodotti che sembravano esclusiva di film sci-fi. Come si legge su Science, questo raccoglitore d’acqua nasce dalla collaborazione tra MIT e Berkeley, due degli atenei più prestigiosi degli Stati Uniti.

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L’unità prototipo era in grado di ottenere tre quarti dell’acqua nell’aria nel corso di un petiodo di 12 ore, il tutto utilizzando solo energia solare. Un dispositivo completamente green, pensato per risolvere una delle grandi problematiche del nostro pianeta: la mancanza d’acqua. Abbiamo visto come sia possibile ottenere acqua potabile dal mare grazie al grafene, ma questo metodo non è meno sorprendente.

Ottenere acqua da bassa umidità è una delle sfide che gli scienziati degli scorsi decenni non sono riusciti a superare, questo raccoglitore però riesce a incanalare una grande quantità di liquidi richiedendo pochissima energia. Determinanti sono i metal organic frameworks (MOFs), strutture metallo organiche, ovvero materiali costituiti da ioni o cluster metallici dalla porosità molto elevata.

Per questo raccoglitore d’acqua gli studiosi di Berkeley hanno creato un MOF appositamente progettato per raccogliere vapore acqueo. Quando il vapore passa attraverso il MOF, le molecole di acqua vengono catturate e trattenute a livello molecolare. Il pannello solare scalda la superficie, l’acqua va a finire nel condensatore e finisce nel serbatoio allo stato liquido.

Fonte: seeker.com


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