A Dubai il primo robot poliziotto

Quando il regista olandese Paul Verhooven, nel 1987, portò sul grande schermo la storia di un robot poliziotto, fu di gran lunga l’idea che preannunciava quel che sarebbe potuto accadere nelle forze di polizia del futuro. Trent’anni dopo il famoso film, il primo Robocop del mondo reale è stato presentato alla fiera della Sicurezza del Golfo a Dubai.

Questo robot è alto 1,5 metri e ha la capacità di leggere le espressioni facciali da una distanza di 20 metri. L’obiettivo è quello di utilizzarlo nelle forze di polizia per denunciare i crimini e far pagare le multe.

E’ un robot multilingue, sviluppato per la lotta alla criminalità e, si preannuncia, costituirà un quarto della polizia di Dubai nel 2030Il lancio del primo ‘Robocop’ al mondo è una pietra miliare per l’emirato e un passo verso la realizzazione di una visione di Dubai come leader globale nell’adozione della tecnologia delle smart cities”, ha dichiarato il generale Khalid Nasser Al Razzouqi, CEO del Servizio di Intelligence della polizia di Dubai.

A Dubai il primo robot poliziotto

Il droide poliziotto sarà impegnato ad aiutare il pubblico per le strade e nei centri commerciali. “Il nostro Robocop è stato progettato per aiutare a combattere il crimine, mantenere la città sicura e migliorare i livelli di felicità del cittadino”, ha spiegato ancora Al Razzouqi. Inoltre, il Robocop di Dubai non sarà solo nella lotta contro la criminalità. A quasi 5.900 km, a Singapore, una macchina autonoma della polizia autonoma, insieme al suo drone, sono stati introdotti come nuovi elementi delle forze di polizia. Questo veicolo della polizia può svolgere la funzione di perimetrare il controllo, facendo in modo che nessuno entri senza permesso.

 

Tra gli altri requisiti, sarà in grado di riconoscere e identificare gli intrusi, rilevare pacchi sospetti e inviare un segnale di allarme al centro di controllo. Potrà, inoltre, caricare le batterie qualora rilevi che le riserve di energia siano basse. Infine, se a caccia di un potenziale aggressore, il robot è dotato di un drone volante che gli permette di non perderlo di vista.

Questo veicolo robotizzato è completamente autonomo ed è stato creato da Otsaw Digital, una start-up di Singapore dedicata alla robotica. Il dispositivo si chiama O-R3 e possiede due versioni, una per controlli esterni – molto simile ad una macchietta da golf – e una interna, più piccola.