La robotica sta compiendo passi da gigante negli ultimi anni, i robot ci rubano già il lavoro e presto sapranno fare ancora più cose. Oggi parliamo nuovamente di due delle più interessanti tecnologie messe a punto negli ultimi tempi.

Quello che i robot riescono a fare oggi è già sbalorditivo, ma lo sviluppo di queste nuove tecnologie consentirà alle macchine di compiere un ulteriore salto di qualità nel giro di pochi anni.

Robot molecolari

I ricercatori dell’Università di Manchester hanno annunciato il primo robot molecolare al mondo in grado di costruire altre molecole. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Nature, svelano una tecnologia che potrebbe avere grande successo in ambito medico.

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Ogni robot è costituito da appena 150 atomi di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto, dimensioni che si attestano intorno al milionesimo di millimetro. Per poter svolgere operazioni basilari, i robot sono programmati e controllati dagli scienziati tramite reazioni chimiche.

Il Professor David Leigh e il suo staff sperano che queste macchine vengano utilizzate nell’arco di dieci anni per costruire molecole e rappresentare un grande progresso per la nanomedicina.

Muscoli robotici

Per ora, strutture analoghe a muscoli hanno richiesto sistemi pneumatici o idraulici, sistemi che richiedono compressori esterni o strumenti ad alto voltaggio per funzionare, un ostacolo nella creazione di robot con caratteristiche analoghe all’essere umano. Stando a quanto si legge su Nature Communications però potremmo essere arrivati a una svolta.

Un team della Columbia Engineering ha sviluppato il primo tessuto artificiale attivo con capacità intrinseca di espansione. Questo tessuto si comporta come un muscolo. Sviluppata grazie alla stampa 3D, questa tecnologia è direttamente ispirata agli organismi viventi.

Per muoversi, i muscoli artificiali utilizzano elettricità e non necessitano di equipaggiamento esterno. Questo nuovo materiale è in grado di espandersi più dei muscoli naturali e consente di sollevare oggetti dal peso centinaia di volte superiore a quello dei muscoli artificiali