Il 2016 è stato un anno molto duro per Samsung, lo scandalo Galaxy Note 7 ha lasciato segni molto profondi sui conti e sull’immagine dell’azienda. Un phablet maledetto, la cui batteria ha creato molto clamore per il forte rischio esplosione che ha obbligato il colosso sudcoreano a richiamare tutti gli esemplari in fretta e furia, con conseguenti costi. Una ferita ancora aperta per il brand tecnologico, che contava di ripartire in grande stile nel 2017.

Purtroppo però l’anno è iniziato con altre brutte notizie, ancora all’insegna del fuoco. Grande spavento per un incendio divampato in una fabbrica legata all’azienda asiatica. Il 2017 si è aperto come peggio non si poteva e non sono mancati momenti di paura. Scopriamo insieme cosa è successo.

Dopo Galaxy Note 7 un nuovo incubo per Samsung

Samsung SDI è un’azienda legata al gruppo Samsung Electronics ed è finita sotto i riflettori nei mesi scorsi per la fornitura delle famigerate batterie di Galaxy Note 7. Questo stabilimento aveva iniziato la produzione di batterie per Galaxy S8, ma qualcosa è andato storto.

Fabbrica Samsung Galaxy Note 7

Prima le indiscrezioni sul web, poi le fotografie, Samsung SDI– tramite il suo portavoce – ha dovuto ammettere l’inconveniente. Un incendio è divampato nello stabilimento ubicato nel settentrione cinese, come potete valutare dalla foto si vede la colonna di fumo che si leva al cielo.

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La produzione però, stando a quanto ha fatto sapere l’azienda, non avrebbe avuto impatto sulla regolare produzione. Una nuvola di fumo, denso, continua ad annerire il cielo sopra l’azienda sudcoreana, adesso finita nel mirino di numerosi sfottò on-line. Stando a quanto afferma il portavoce, le fiamme sarebbero partite da un deposito di rifiuti attiguo allo stabilimento.