Samsung Galaxy S9 Plus messo a nudo col teardown iFixit

Il teardown di iFixit del Samsung Galaxy S9 Plus ha rivelato in gran parte ciò che probabilmente ci si aspettava. Quello che non si poteva sapere era che le specifiche della batteria all’interno dell’unità – da 3.85V, 3.500mAh e 13.48Wh – corrispondevano esattamente con la batteria utilizzata sulla sfortunata serie Samsung Galaxy Note 7.

Ora, solo perché le specifiche sono le stesse non significa che la batteria sia la medesima, perché difatti non è così. Si tratta solo di un’interessante coincidenza tra il nuovo dispositivo premium del colosso sudcoreano e il Galaxy Note 7 doppiamente richiamato. L’esplosione delle batterie all’interno di quest’ultimo modello ha costretto Samsung a sottrarre il dispositivo dalle mani dei consumatori.

Considerando le difficoltà che il team di iFixit ha incontrato nell’aprire il device, riparare il Galaxy S9 Plus potrebbe costare un bel po’ di soldi. Per mantenere la tenuta stagna è stata utilizzata una quantità abbondante di colla e al suo interno il Galaxy S9 Plus sembra molto simile al modello dello scorso anno. Ci sono cambiamenti, naturalmente, oltre a un bump per le specifiche tecniche. Anche se sul retro di quest’anno c’è una configurazione a doppia fotocamera, le unità sono in realtà una sola parte con un singolo PCB e un solo connettore. Per quanto riguarda le fotocamere posteriori, l’apertura variabile che consente agli utenti di passare da f/1.5 a f/2.4 su un sensore, funziona con un paio di ghiere rotanti che scattano in posizione quando si imposta un’ apertura.

Secondo iFixit, potrebbe essere possibile sostituire la batteria, anche se risulta essere un compito piuttosto difficile. Molti componenti sono modulari e possono essere sostituiti dal proprietario, anche se per rimuovere il display è necessario rimuovere il pannello posteriore in vetro mentre si cerca di contrastare la colla utilizzata per fabbricare il terminale. Tra i chip trovati nell’assemblaggio si annoverano quelli prodotti da Samsung, Qualcomm, NXP, Murata, Maxim, Toshiba e Skyyworks.