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Samsung Gear VR si prepara a ricevere il supporto Leap Motion

Il mondo della realtà virtuale è in contino fermento e, pertanto, si cercano sempre nuovi modi per creare interazione, soprattutto in casa Samsung VR. A seguito dell’ultimo esperimento condotto al fine si superare le proprie paure ed i propri timori grazie all’ausilio dei Samsung Gear VR, il nuovo sistema e gli utenti utilizzatori potranno ora avvalersi di un ulteriore supporto che accresce il potenziale virtuale sul piano del’interazione, grazie a Leap Motion Support.

Leap Motion, fino a questo momento, è risultato essere un valido supporto alla realtà virtuale in relazione agli ambienti interattivi di console giochi e Personal Computer. Tale limitazione, ad ogni modo, sta per venire meno a causa del nuovo accordo stabilitosi con Samsung Electronics ai fini del’implementazione dei sistemi di controllo anche sui propri sistemi VR. Ma che cos’è Leap Motion.

Leap Motion è un sistema innovativo che consentirà di toccare virtualmente con mano gli oggetti e gli spazio virtuali grazie all’utilizzo di una serie di sensori in azione combinata il cui compito sarà quello di accrescere, su Gear VR, il potenziale interattivo estendendolo oltre il semplice “essere spettatore”. samsung gear vr leap motion

Al fine di adeguarsi ad un range di display decisamente più piccoli, gli ingegneri hanon disposto sensori compatibili montati on-board la cui caratteristiche di campo visivo risulti 180×180 gradi rispetto ai 140×120 gradi che si hanno su PC o apposite console. Viene progettato, inoltre, in modo tale da consumare meno energia, visto e considerato che l’utilizzo di basso profilo energetico risulta essenziale in assenza di fonti energetiche ausiliarie accoppiate alle componenti.

Allo stato attuale, però, l’implementazione Samsung Gear VR Leap Motion resta soltanto un’idea di concetto cui dare una forma, si spera, nel più breve tempo possibile. Prima che l’idea divenga commercialmente valida, infatti, si potrebbe dover attendere almeno un paio di mesi ma, comunque bisogna certo dire che ne vale la pena. Non credete?

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