samsung batteria grafene

Samsung sta pensando di poter realizzare una batteria che si porta alla carica completa nel giro di appena 12 minuti. Secondo quanto riferito, il SAIT, Samsung Advanced Institute of Technology, si sarebbe di fatto attivato in merito alla creazione di un supporto adeguato a garantire una ricarica ultra-rapida con fattore 5X più veloce rispetto a qualsiasi altra soluzione odierna.

Il tutto si renderebbe possibile grazie all’uso di “sfere di grafene”, materiale che negli ultimi anni ha rappresentato la base fondamentale di una serie di altri progetti legati agli studi in campo tecnico nel contesto dei supporti energetici new-gen e di futura implementazione.

Rispetto ai materiali chimici utilizzati nelle batterie odierne agli ioni di litio, infatti, il grafene è più stabile e riporta un indice di conduzione energetica superiore rispetto al silicio, per il quale si riferisce di un indice minoritario pari a 140 volte il valore di velocità fatto registrare dal grafene. Questo dato, di fatto, sta concorrendo a garantire una sperimentazione che vede la finalizzazione della ricarica in appena 12 minuti netti.samsung batteria grafene Un risultato decisamente interessante che, nel suo complesso, potrebbe parzialmente risolvere uno dei più pregiudizievoli colli di bottiglia dell’interno comparto Hi-Tech, quello dell’autonomia generale dei device nel lungo periodo.

Su una batteria da circa 3000 mAh, le odierne tecnologie evolutive riescono a garantire il completamento integrale del processo di ricarica in circa un’ora partendo da 0%. In tal caso, dunque, Samsung intende colmare un gap importante che se da un lato introduce un sensazionale valore aggiunto nelle tempistiche di gestione, dall’altro porta anche alla consapevolezza di un sistema che guarda alla sicurezza, grazie a supporti in grado di mantenere la propria stabilità fino ad una temperatura di 60°C.

Oltre che al comparto degli smartphone Samsung di prossima concezione, la tecnologia potrebbe verosimilmente trovare applicazione anche all’interno di veicoli a propulsione elettrica che, in tal caso, porterebbero a notevoli stravolgimenti nel segmento dei trasporti. I presupposti, in questo caso, sono decisamente interessanti. Non credi?