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Foto di Emilian Robert Vicol da Pixabay

Circa una persona su cinque in Inghilterra potrebbe contrarre il cancro della pelle durante la propria vita, afferma un nuovo studio. I risultati dimostrano che i livelli dei casi sono da record e gli esperti suggeriscono che l’invecchiamento della popolazione e il modo in cui ad oggi vengono segnalati i tumori siano la causa dell’aumento.  Sempre secondo lo studio, ci potrebbero essere ulteriori cause per questo aumento, ossia la maggior esposizione al sole o trascorrere le festività all’estero.

Sono stati registrati 224.092 tumori della pelle in Inghilterra nel 2019, un aumento del 26% rispetto ai 177.677 registrati nel 2013, secondo i dati analizzati da NHS Digital e dalla British Association of Dermatologists. Ci stiamo sempre più avvicinando a un quarto di milione di casi all’anno, solo in Inghilterra.

 

Cancro pelle, i viaggi all’estero e l’esposizione al sole le possibili cause

Sebbene sia necessario fare sempre di più per prevenire questo genere di cancro, è necessario anche trovare delle risorse disponibili per lottare contro questo aumento. Siamo abituati a pensare subito al melanoma, come sinonimo di tumore cutaneo, ma in realtà ci sono diversi tumori della pelle, alcuni più aggressivi, altri meno. Tendenzialmente, se individuati precocemente la prognosi è buona. Il melanoma è uno dei principali tumori della pelle e anche il più rischioso, in quanto può essere mortale.

Una ripartizione mostra che nel 2019 c’erano 15.332 melanomi, rispetto ai 12.885 del 2013. C’erano anche 47.977 carcinomi cutanei a cellule squamose nel 2019, rispetto ai 34.672 del 2013. Se diagnosticato precocemente, questo cancro della pelle è per lo più curabile. Ci sono stati 158.934 carcinomi a cellule basali nel 2019, rispetto ai 128.406 del 2013. Questa forma della malattia di solito non si diffonde. Ci sono stati anche 1.849 tumori della pelle rari nel 2019, rispetto ai 1.714 del 2013.

Sono molte le opzioni di trattamento per il melanoma cutaneo. La prima scelta è in genere la chirurgia che in genere è sufficiente per curare definitivamente la malattia in fase iniziale. In alcuni casi vengono rimossi chirurgicamente anche i linfonodi “sentinella”, ovvero i primi a ricevere linfa direttamente dal tumore. Se questi contengono cellule tumorali, vengono asportati tutti quelli dell’area interessata. La chirurgia, inoltre, può essere utile per rimuovere eventuali metastasi. La radioterapia è utilizzata in presenza di metastasi ossee oppure cerebrali.

 

Proteggersi è fondamentale

La scienza è concorde nel considerare l’esposizione prolungata al sole non solo come fattore di rischio, ma come possibile causa di molti tumori della pelle. La regola aurea di proteggersi dal sole con le creme solari evitando le ore più calde della giornata vale per tutti, ma non tutti abbiamo lo stesso tipo di pelle e dobbiamo scegliere la crema solare giusta per noi. Ci sono persone che hanno una pelle più chiara, altre che hanno molti nei o macchie. Esistono sei fototipi, a partire dall’1, che è il più chiaro, fino al fototipo 6 che rappresenta le popolazioni dalla pelle nera. In Italia il 70-80% delle persone è di fototipo 3 e 4.

Se non ci si è mai sottoposti a una visita dermatologica, può essere utile farlo anche in via preventiva, o a seguito della comparsa di manifestazioni con o senza sintomi quali prurito, bruciore o dolore. Per il primo sole gli esperti consigliano la protezione massima, per tutte le pelli con fototipo fino a 4. Il dosaggio è fondamentale: i test di laboratorio che vengono effettuati per determinare l’effettiva protezione del prodotto, vengono effettuati con uno strato di crema di 2 milligrammi per centimetro quadrato di pelle. È bene quindi applicare la protezione ogni 2-3 ore, circa 15 minuti prima di esporci al sole, e dopo ogni bagno.

Foto di Emilian Robert Vicol da Pixabay