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Il rover Perseverance della NASA ha depositato il primo di numerosi campioni sulla superficie marziana il 21 dicembre 2022, il 653° giorno marziano, o sol, della missione. Ph. Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Lo scorso 21 dicembre il rover Perseverance Mars della NASA ha depositato il suo primo campione di rocce marziane. Il tubo di titanio di 10 centimetri si trova ora sulla superficie di Marte ed è solo il primo di una lunga serie.

 

I campioni raccolti da Perseverance su Marte

Nei prossimi due mesi, Perseverance depositerà altri 9 tubi simili nel luogo, chiamato “Three Forks”, creando così quello che sarà il primo deposito di campioni dell’umanità su un altro pianeta. Si raggiunge dunque una nuova pietra miliare per l’esplorazione di Marte nella campagna Mars Sample Return.

Attualmente custoditi all’interno del rover ci sono ben 17 campioni, di cui uno atmosferico, prelevati dal rover su Marte nel corso della sua campagna esplorativa. Come progettato nella missione Mars Sample Return, sarà un futuro lander robotico a recuperare i campioni raccolti da Perseverance e lasciati sul suolo di Marte.

Il lander, a sua volta, utilizzerà un braccio robotico per posizionare i campioni in una capsula di contenimento a bordo di un piccolo razzo che raggiungere, nell’orbita di Marte, un altro veicolo spaziale a cui consegnare il contenitore con i campioni per riportarli sulla Terra.

Il primo campione depositato da Perseverance è costituito da un nucleo di roccia ignea delle dimensioni di un gesso chiamato informalmente “Malay”, accolto il 31 gennaio 2022, in una regione del cratere Jezero di Marte chiamata “South Séítah”.

 

Aspettando l’arrivo dei campioni sulla Terra

Con le successive missioni della NASA, in collaborazione con l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), verranno dunque inviati su Marte dei veicoli spaziali progettati per raccogliere questi campioni sigillati dalla superficie marziana e riportarli sulla Terra dove saranno sottoposti ad un’analisi approfondita.

E chissà se questi campioni potranno essere il punto di svolta per la ricerca di acqua e vita su Marte. Uno degli obiettivi chiave della missione di Perseverance è infatti l’astrobiologia, compresa la ricerca di segni di antica vita microbica. Scopo del rover sarà anche quello di caratterizzare la geologia del pianeta e il suo clima passato. Le sue ricerche apriranno la strada all’esplorazione umana del Pianeta Rosso e sarà la prima missione a raccogliere e immagazzinare roccia e regolite marziane.

Ph. Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS