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Bere caffè allunga la vita? Sì, ma solo se è senza zucchero

bere caffè allunga vita
Foto di Jens Zieschank da Pixabay

Il caffè è una delle bevande più amate al mondo: stimola, accompagna le nostre pause e – secondo uno studio pubblicato su The Journal of Nutritionpotrebbe aiutarci a vivere più a lungo.

Ma c’è un dettaglio cruciale: i benefici per la salute sono evidenti solo quando il caffè è consumato senza zucchero né grassi aggiunti.

Fino al 14% in meno di rischio di morte prematura

Lo studio, condotto da un team della Tufts University, ha monitorato migliaia di persone nel tempo, confrontando abitudini di consumo e tassi di mortalità.

Risultato? Chi beve due o tre tazze di caffè nero al giorno ha un rischio di morte prematura ridotto fino al 14% rispetto a chi non ne beve affatto.

Il problema è lo zucchero (e non solo)

Secondo i ricercatori, l’effetto protettivo del caffè sarebbe dovuto ai composti bioattivi naturali contenuti nei chicchi, come polifenoli e antiossidanti.

Ma l’aggiunta di zucchero, panna, latte o grassi potrebbe annullare parte di questi benefici. In particolare, lo zucchero aggiunto sembra aumentare l’infiammazione sistemica, contribuendo al rischio cardiovascolare.

Come spiega il ricercatore Fang Fang Zhang:

“Aggiungere zucchero e grassi saturi al caffè potrebbe ridurre i potenziali effetti positivi dei suoi composti bioattivi”.

Meglio al mattino, e con moderazione

Anche l’orario in cui si consuma il caffè potrebbe giocare un ruolo: secondo alcune ipotesi, bere caffè al mattino è associato a migliori benefici metabolici rispetto al consumo serale.

E attenzione a non superare le dosi: oltre le tre tazze al giorno, i benefici sembrano calare e aumentano i rischi di insonnia, ansia o reflusso.

In sintesi

Un piccolo gesto quotidiano che può fare la differenza

Non serve rinunciare al caffè, anzi: gustarlo in forma pura potrebbe essere un’abitudine salutare. Come ogni gesto quotidiano, anche questo diventa potente quando è consapevole.

Se vuoi vivere più a lungo… prova a lasciar perdere lo zucchero. Il tuo cuore (e forse anche il tuo fegato) ti ringrazierà.

Foto di Jens Zieschank da Pixabay

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