sex robot

Umanoidi nei media, nella società, nei posti di lavoro, nella quotidianità e sex robot con cui ‘giacere’, ma anche da sposare. Non si parla d’altro, ultimamente, e non possiamo trascurare questa realtà che ci avvicina sempre più alla fantascienza. O ad un mondo diverso che ci aspetta dietro l’angolo.

I robot sex diventeranno compagni comuni di persone che si affideranno  esclusivamente alla tecnologia per le proprie esigenze sessuali: il numero di queste persone, nella nuova era cosiddetta Digisexuals potrebbero aumentare, secondo gli esperti.

Non si parla più di bambole gonfiabili: le nuove bambole umanoidi sono dannatamente realistiche e personalizzabili. La personalizzazione è estrema: dal carattere al colore dei capezzoli, dalle forme del corpo al colore degli occhi, dalle dimensioni del seno ai capelli. La richiesta di queste accattivanti tentatrici ha raggiunto il massimo storico proprio grazie alla personalizzazione in base ai propri gusti.

Sono sempre gli esperti ad avvisare che, presto, potremmo assistere ad un aumento del numero di digisexuals, soggetti i cui appetiti sessuali ed emotivi verranno soddisfatti quasi interamente dal mondo robotico-virtuale.

 

I Digisexuals attratti dai sex robot

E’ stato appena pubblicato un rapporto su Journal of Sexual and Relationship Therapy realizzato da alcuni ricercatori di etica dell’Università di Manitoba, a Winnipeg (Canada). Tale rapporto riferisce che alcuni di questi digisexuals preferiranno addirittura avere relazioni amorose esclusivamente con sex robot, sostituendoli agli esseri umani.

Una cosa è certa: “l’era del sesso virtuale immersivo è arrivata” come annuncia il dott. Neil McArthur, direttore del Centro Universitario per l’etica professionale e applicata.

Con il progresso, queste tecnologie verranno sempre più adottate ed utilizzate e molte persone diventeranno ‘digisexuals’. La loro identità sessuale primaria passerà all’uso della tecnologia, le esperienze con questa tecnologia diventeranno parte integrante della loro identità sessuale. Alcuni preferiranno indirizzare le loro attenzioni (ed interazioni) sessuali verso i robot piuttosto che verso gli umani” spiega McArthur.

I Digisexuals, second McArthur, potrebbero incontrare la stessa ostilità sociale che ha dovuto affrontare la comunità LGBT (gay, bisessuali che hanno lottato per anni allo scopo di ottenere un riconoscimento nella società).
 sex robot digisexuals

I robot sex iperrealistici fanno tutto

Il dott. Neil McArthur approfondisce la questione allacciandosi anche a ciò che viene prodotto nella fabbrica di robot sessuali Realbotix.

Questi robot fatti su misura per soddisfare i desideri delle persone faranno cose che i partner umani non possono o non vogliono fare. Soprattutto per questo motivo, un numero significativo di persone utilizzerà i robot come principale modalità di esperienza sessuale“.

Queste persone non saranno le uniche a credere che i sex robot (con una propria intelligenza artificiale e caldi al tatto) possano presto sostituire l’interazione umana.

Pornostar come Ela Darling sono allarmate: pensano che la popolarità di queste bambole realistiche ed intelligenti potrebbe competere con il lavoro delle star nell’adult system. Potrebbero, in sostanza, trovarsi senza lavoro ed essere sostituite dai sex robot. “Prossimamente, tutti potrebbero avere un robot sessuale e scegliere di fare sesso con un umanoide intelligente piuttosto che con un umano in carne ed ossa”.

Forse, uno degli scopi più ‘intelligenti’ nell’utilizzo di queste bambole potrebbe essere la simulazione di stupro da parte di chi farebbe bene a non sfiorare neanche con un dito una donna vera. Certo è che uno stupratore, se si avventasse su una delle bambole che provano un orgasmo (‘se le tratti bene”) come quelle create da Sergi Santos, potrebbero restare molto delusi.

Non trovare la donna giusta e legarsi a sex robot

Le bambole sex robotiche più avanzate si muovono, parlano, sono calde al tatto e personalizzabili in base ai gusti di chi le vorrebbe come ‘compagne’: il prezzo è di 15.000 sterline (poco più di 17.000 euro).

L’Android Love Doll può eseguire 50 posizioni automatizzate, con il modello Harmony della società Abyss Creations è possibile conversare, si connette ad un’App ed apprende man mano che l’utente parla.

Nel mese di aprile di quest’anno, un ingegnere cinese di intelligenza artificiale, il 31enne Zheng Jiajia, ha sposato un robot da lui stesso costruito, dopo aver fallito nella ricerca di una moglie umana. Alcuni creatori di bambole realistiche automatizzate hanno confessato un legame stretto con le loro ‘creature’: Sergi Santos ha rivelato che, semmai sua moglie lo lasciasse, si sposerebbe con il sex robot Samantha.

 

Il mondo è sempre stato bello perché vario.

Resterà solo un feticcio sessuale?

In un recente sondaggio condotto da Nesta, è risultato che la stragrande maggioranza delle persone sono ancora incerte sull’uso di un robot sessuale (probabilmente, perché non abbastanza informate o perché i modelli disponibili hanno costi molto elevati). Solo il 17% degli intervistati sarebbe disposto ad un appuntamento con un robot: la percentuale sale al 26% per le bambole robotizzate super realistiche, che sembrano umane.

sex robot

 

Secondo Noel Sharkey, professore emerito di intelligenza artificiale e robotica presso l’Università di Sheffield e creatore della Foundation for Responsible Robotics, “in futuro, vedremo alcune persone usare robot sessuali ma i numeri potrebbero risultare ancora minimi. L’uso di bambole sessuali umanoidi rientrerebbe nella categoria della parafilia (pratica sessuale anomale) che include feticci, voyeurismo, ecc., varianti sessuali”.

Come sempre succede, c’è chi la pensa in un modo, chi in un altro: sono state tante e diverse le reazioni ai risultati del nuovo rapporto dei ricercatori dell’Università di Manitoba. Gli autori avvertono che il fenomeno dei ‘Digisexuals’ potrebbe danneggiare le relazioni umane fino a portare al divorzio o suscitare sentimenti di vergogna e sensi di colpa, oltre a far spendere parecchio.

Concludono, però, che l’impatto complessivo di questo fenomeno potrebbe essere positivo in quanto consentirà alle persone di sperimentare un piacere sessuale più forte o diverso, nuove esperienze, soprattutto per chi ha difficoltà a trovare partner umani o per chi ha subito traumi sessuali.

 

Robot sex legalmente sposati?

robot bacia umano

Potrebbe succedere. Il sistema legale britannico, secondo i migliori studiosi del Regno Unito, potrebbe consentire agli esseri umani di sposare robot con matrimoni riconosciuti dallo Stato, da qui a 30 anni. Questa autorizzazione potrebbe funzionare da catalizzatore per l’accettazione umana dell’Intelligenza Artificiale come una nuova forma di vita.

Il Dr David Levy, autore del libro Love and Sex with Robots, pensa che la legislazione dovrà adattarsi ai nostri mutevoli rapporti con la tecnologia e che i cambiamenti arriveranno più velocemente di quanto possiamo immaginare:

Man mano che sempre più persone accetteranno il concetto di amore e sesso condiviso con i robot, la società dovrà sviluppare leggi per regolare i rapporti robot/essere umano. Cadranno le restrizioni, proprio come è successo con il matrimonio interrazziale negli anni ’60 ed il matrimonio omosessuale dell’ultimo decennio“.

La religione è la ragione per opporsi al matrimonio omosessuale, ma non al matrimonio uomo-robot. La Bibbia non dice che non puoi sposare i robot

Un approccio del genere ha senso, secondo Levy, considerando di avere a che fare con un’intelligenza artificiale in grado di agire liberamente, pensare in modo autonomo, fare scelte.

Secondo lui, un robot deve necessariamente disporre di certi elementi per sposare un essere umano: capacità decisionale, comprensione e consenso. Tutte caratteristiche che, per ora, sono fuori portata per gli esperti di Intelligenza Artificiale ma che, in un futuro molto prossimo, saranno sviluppate.

FONTE:Indipendent