Dopo il mercato della telefonia, prima mobile e poi fissa, anche la Pay TV registra il debutto dei mesi da 28 giorni. Sky ha, infatti, annunciato che dal prossimo primo ottobre 2017 cambierà la modalità di fatturazione dei suoi abbonamenti con l’abbandono dei pagamenti mensili in favore dei rinnovi ogni 4 settimane. 

A conti fatti, i clienti Sky non pagheranno più 12 canoni all’anno ma 13 con un aumento dei costi annuali per la Pay TV superiore all’8%. La rimodulazione annunciata oggi da Sky riguarderà sia i già clienti che i nuovi clienti che attiveranno un abbonamento nei prossimi giorni. 

Da notare, inoltre, che i clienti che hanno una promozione già attiva continueranno a sfruttare il periodo di fatturazione mensile sino al termine della promozione stessa. La nuova modalità di fatturazione ogni 4 settimane verrà applicata ai clienti Sky senza promozioni attive. Sky giustifica la scelta di passare ad una fatturazione ogni 4 settimane con la volontà di “mantenere un servizio completo e sempre più innovativo in un contesto competitivo ed in forte evoluzione”

I clienti Sky potranno, in ogni caso, effettuare il recesso entro il prossimo 30 settembre senza costi e senza penali aggiuntive inviando una raccomandata A/R al seguente indirizzo “Sky, Casella Postale 13057 Milano” e specificando come oggetto o come causale del recesso “Modifica delle condizioni contrattuali”. 

La modifica del periodo di fatturazione, con un relativo incremento dei costi annuali dell’abbonamento, sarà di certo una scelta che farà storcere il naso a moltissimi clienti Sky, soprattutto agli abbonamenti da molto tempo. Staremo a vedere come si evolverà l’offerta della Pay TV dopo questa rimodulazione unilaterale annunciata oggi.