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Streaming online pirata: 41 siti web oscurati dalla Guardia di Finanza

Il fenomeno dello streaming pirata trova la morsa della Guardia di Finanza. Oscurati ben 41 portali online che diffondevano film e eventi sportivi.

Il fenomeno della diffusione illegale di materiale protetto da copyright ha trovato nuovamente la linea dura della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione Odissea 3 coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma che ha posto a sequestro 41 siti di video streaming web illegali.

Di fatto detti portali consentivano l’accesso non autorizzato a produzioni cinematografiche in prima visione ed eventi sportivi esclusivi. Il tutto posto a margine delle violazioni espressa dall’171 della legge 633/14, ovvero la legislazione in materia di protezione del diritto d’autore e dei diritti legati al loro stesso utilizzo.

Gli esponenti del corpo della Guardia di Finanza hanno indagato a fondo sulla questione e posto in evidenza una serie ben specifica di contenuti incriminati tra cui rientrano soprattutto I Magnifici 7, Suicide Squad, Ghostbusters, Oceania, La Leggenda di Tarzan e Passengers.

Altrettanto rilevante è il numero di eventi sportivi trasmessi in streaming e tra i quali si sono ritrovati: Premier League, la Ligue1, la Bundesliga, la Liga, Champions League nonché gli eventi per la MotoGP e le gare di Formula Uno. A questi si sono poi aggiunti anche gli eventi in diretta per le partite di tennis come Wimbledon, Roland Garros, gli US Open e gli Australian Open.

streaming online video pirataSi tratta di un’indagine e di un provvedimento che ha visto un nuovo approccio tecnico alla risoluzione del problema finora mai manifestatosi. Di fatto gli inquirenti si sono garantiti il bypass dei sistemi di anonimato utilizzati da siti web che pubblicano illecitamente materiale protetto da copyright. Nello specifico le tecniche utilizzate sono state due:

  • follow the money
  • follow the hosting

Nel primo caso si traccia la pubblicità che si occupa di sostenere il sito incriminato mentre la seconda neutralizza il tentativo di hosting del sito pirata all’estero tramite cloud e collaborazione con i provider. Nello specifico è stato detto che:

“Individuato il sito web che opera illegalmente, viene richiesto ai provider di verificare sui propri server la presenza di un servizio “Web Hosting, Cloud Hosting, VPS Hosting, Server Dedicato”, oppure la fornitura di un servizio per il trasferimento o registrazione del nome a dominio”

Gli ultimi provvedimenti si sommano a quelli cui si è giunti nel corso dell’ultimo trimestre e portano a 290 il numero di interventi di oscuramento sui portali pirata ad opera della GDF. Un fenomeno che nell’ultimo periodo ha assunto connotati decisamente interessanti e che continua imperterrito ad accogliere nuove piattaforme di diffusione qui in Italia.

In molti di fatto si servono di questi sistemi per garantirsi l’accesso agevolato ed a volte completamente gratuito a film, serie TV e contenuti sportivi in streaming di ogni genere. E tu che cosa ne pensi al riguardo? A te tutte tutte le tue personali considerazioni al riguardo.

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