Uno dei principali pericoli che un astronauta può affrontare è quello di allontanarsi dalla sua stazione spaziale e perdersi nello spazio. Un problema che potrebbe risolversi grazie ad un nuovo equipaggiamento che è stato progettato per aumentare la sicurezza in questo tipo di attività.

Pensiamo ai tanti film di fantascienza che ci hanno prospettato uno scenario simile. Perdersi nel vuoto infinito e non sapere come fare a tornare indietro. E’ probabilmente da questa immagine che deve essere partito il laboratorio di ricerca Draper, che ha presentato un nuovo sistema di sicurezza per tute spaziali chiamato “Take me home” (letteralmente, portami a casa). 

Questa nuova funzione, che si attiva solo in casi di emergenza, porterà automaticamente l’astronauta alla sua base più vicina. Una misura di azione che potrebbe aiutarlo nel caso in cui lo stesso astronauta, per un caso fortuito o incidente, possa essere in uno stato di incoscienza  o subisca un evento imprevisto che lo allontani dal suo raggio di azione di sicurezza e gli impedisca di orientarsi.

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In questo modo, la tuta/navicella o piccolo modulo spaziale funzionerà tramite sensori di movimento e posizionamento che saranno localizzati in relazione ad un altro oggetto. La propulsione della tuta verrà attivata dopo aver trovato la base o l’area di sicurezza più vicina che si intende raggiungere. Anche se dal laboratorio in cui si sta lavorando per metterla in opera stanno valutando anche l’opzione di poter comandare manualmente e attraverso la visiera del casco astronauta, come schermo guida, il piccolo modulo spaziale. 

Un meccanismo di sicurezza che potrebbe salvare più di una vita nel mezzo dello spazio interstellare.