Recentemente la NASA, sulla scia del passaggio dell’asteroide Florence – avvenuto in prossimità della Terra – ha rivelato che questo non sarebbe il pericolo peggiore per il nostro pianeta. Il pericolo reale ha un nome: Yellowstone. Ora, infatti, gli scienziati hanno rivelato una minaccia ben più allarmante per i forti terremoti che stanno diventando oramai una costante comune nelle aree vicino al parco americano. Qui si “nasconderebbe” un “mostro” interno.

Contrariamente alle aspettative, la NASA ha rivelato che gli asteroidi quindi non costituirebbero il peggior pericolo per il pianeta, proprio a causa di questo “nemico interno”. Un pericolo che giace nelle viscere della Terra, “un pericolo imminente” nascosto e deleterio per la vita di tutti, di chiunque abiti il pianeta. 

Secondo l’agenzia spaziale, il principale nemico della vita sulla Terra sono i cosiddetti supervulcani di cui, si stima, ce ne siano circa 20 sotto la superficie. Il più pericoloso è conosciuto come “caldera di Yellowstone“, situato nel parco nazionale da cui lo stesso nome, negli Stati Uniti. 

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Inoltre, il responsabile scientifico dell’Osservatorio, Michael Poland, ha riferito di aver osservato negli ultimi mesi che l’attività sismica è una tra le più alte che si siano mai registrate. E, anche se questo non è indicativo di un’eruzione imminente, è paragonabile con gli eventi 1985, quando più di 3.000 terremoti si sono verificati nella zona durante un periodo di tre mesi. 

Lo sciame sismico è un evento tipico dello Yellowstone National Park, che si trova principalmente nello stato del Wyoming, nel nord-ovest degli Stati Uniti, e dove si concentra il 50% di tutti i terremoti nelle vicinanze del supervulcano. Come noto, gli sciami sono una sequenza, una moltitudine di movimenti tellurici ripetuti per diverse settimane o mesi e si verificano senza alcun ordine; mentre i terremoti convenzionali rappresentano un evento principale e una serie di repliche successive“, ha spiegato lo scienziato. “Il supervulcano dello Yellowstone National Park erutta ogni 600.000 anni e la sua potenza è in grado di superare fino a cento volte i vulcani normali. Gli scienziati avvertono che una delle più grandi minacce coinvolte nell’eruzione di questo gigante sarebbe la creazione di un prolungato inverno vulcanico globale, che metterebbe in pericolo l’umanità e molte delle forme di vita del pianeta“. Un evento indubbiamente allarmante.