TIM (Telecom Italia Mobile) è stato il primo operatore a consolidarsi nel mercato italiano e uno dei primi a livello europeo in questo settore. Per numero dei clienti, TIM è in Italia il secondo operatore di telefonia mobile dopo Wind/3 Italia e il primo di telefonia fissa. Assieme ad alcune altre società, TIM sta muovendo i primi passi verso la nuova tecnologia di rete 5G.

A dicembre 2016, il gestore è riuscito a raggiungere due primati a livello europeo che gli hanno permesso di muovere importanti passi nel percorso verso il 5G. Il primo è stato il lancio dello standard 4.5G con connessione mobile fino a 500 Mb/s. Il secondo, invece, è la sperimentazione su rete LTE della tecnologia Virtual Radio Access Network (vRAN) la quale gli ha permesso di migliorare la qualità dell’attuale rete mobile e di aumentare l’efficienza.

TIM: l’operatore dimostra le prestazioni della sua rete 4.5G mobile a Torino

Anche quest’anno, TIM lo ha iniziato al meglio raggiungendo due altri primati molto importanti: la dimostrazione su rete live 4.5G della connessione mobile fino a 700 Mb/s in download e fino a 75 Mb/s in upload durante il 5G Day organizzato il 4 aprile a Torino dallo stesso operatore. Il secondo primato raggiunto sempre quest’anno è l’introduzione sul campo del primo contatore dell’acqua connesso alla rete 5G tramite la nuova tecnologia NB-IoT (Narrow Band – Internet of Things).

Prendendo in considerazione che l’ufficializzazione della rete 5G è prevista per il 2020, TIM si trova attualmente oltre la metà del cammino. Il tutto si proietta verso la Gigabit Network e le velocità superiori a 1 Gb/s del 5G. Questi importanti risultati confermano la leadership di TIM per quanto riguarda l’innovazione della rete mobile per i suoi clienti.

Da settembre, a Milano e a Torino è possibile accedere alla rete mobile, 4.5G di TIM con la tecnologia Licensed Assisted Access (LAA). Il servizio permette di garantire una velocità massima in download fino a 1 Gb/s. Per poter aumentare la velocità dell’Internet mobile, l’operatore ha deciso di posizionare delle antenne e delle modulazioni evolute presenti già nella rete 4.5G e la tecnologia LAA che aggrega le frequenze LTE allo spettro non licenziato a 5 GHz.

TIM 5G

Il gestore fece la sua prima dimostrazione della rete 4.5G con uno smartphone ASUS

Quest’ultimo, in particolare, risulta efficace per garantire una copertura degli hotspot tramite Small Cell a basso impatto visivo. La prima sperimentazione su rete live fu fatta da TIM utilizzando uno smartphone ASUS di fascia alta dotato di un processore Qualcomm Snapdragon 835 con modem LTE X16 e tecnologia di rete LTE-Licensed Assisted Access di Ericsson.

Dopo diversi test dello standard 4.5G, fatti a Torino, Roma, Palermo e Sanremo, il gestore ha scelto Torino con prima città d’Italia e fra le prime d’Europa dove abilitare la nuova rete mobile 5G. Il progetto ha dato il suo inizio il 10 marzo 2017 quando TIM e il Comune di Torino siglarono un Memorandum of Understanding. Il 5 aprile sono stati condotti i primi test sul campo sempre a Torino.

Oltre a quest’ultima città, TIM ha deciso di rendere la Repubblica di San Marino il primo stato europeo ad avere una rete mobile 5G. Il progetto entrò in vigore il 17 luglio 2017 grazie a un Memorandum of Understanding siglato fra il gestore e il governo della Repubblica di San Marino. Il progetto “San Marino 5G” prevede la sperimentazione delle varie tecnologie e dei servizi basati sullo standard 5G fino a che non verrà introdotto in maniera progressiva su tutto il territorio.

Rete 5G e 4.5G TIM

La Repubblica di San Marino è il primo stato europeo con rete 5G

Il piano tecnologico prevede il raddoppio dei siti mobile esistenti e l’installazione di diverse Small Cell connesse in fibra ottica e disposte sull’intero territorio Sammarinese. Entro il 2018, TIM prevede di avviare le prime sperimentazioni della tecnologia 5G introducendola un po’ ovunque. La realizzazione della nuova rete 5G permetterà di collaborare con la pubblica amministrazione della Repubblica di San Marino, i centri di ricerca, gli ospedali, i trasporti locali e così via.

TIM, assieme a Fastweb e Huawei, si preparano ad avviare la sperimentazione della rete 5G anche a Bari e a Matera, proprio come previsto dal bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. I primi scenari di utilizzo della tecnologia nelle due città saranno pronti entro giugno del prossimo anno mentre per dicembre si parla già di una copertura del 75% e del 100% entro il 2019.

Per Bari, la tecnologia 5G sarà messa a disposizione per un interessante progetto chiamato Porto 4.0 volto a migliorare la sicurezza, controllando gli accessi e la logistica grazie a delle soluzioni IoT legate all’automazione digitale. Per Matera, invece, il progetto riguarda l’esplorazione delle frontiere legate alla virtualizzazione e alla ricostruzione 3D di siti archeologici e musei. L’incontro fra i vari operatori italiani, avvenuto a giugno 2015 presso il TILab, è servito per far conoscere le nuove tecnologie che lo standard 5G introdurrà sul mercato a partire dal 2020.

> Verifica la copertura della rete 4.5G e 5G di TIM al seguente link

TIM 5G

La rete TIM 5G aprirà le porte a tantissime possibilità fra cui l’IoT

Secondo quanto dichiarato, il 5G permetterà di supportare una trasmissione fino a 10 Gb/s e la possibilità di gestire tantissimi dispositivi connessi in contemporanea, anche a km di distanza. Il tutto sarà corredato da una latenza bassissima. TIM ritiene che la rete 5G consentirà di fornire dei nuovi servizi ai cittadini e altre tecnologie che permetteranno di essere sempre connessi, come ad esempio gli elettrodomestici di casa appartenenti all’Internet of Things.

Fra le innovazioni più importanti su cui gli operatori dovranno concentrarsi, ci sarà proprio l’Internet delle Cose per permettere, ad esempio, di controllare la salute delle persone implementando dei sensori ultraleggeri e a basso consumo all’interno dei vestiti.