AGCOM rimborsi per TIM, Wind e 3 Italia, roaming anomalo

Arrivano importanti novità dall’AGCOM che riguardano Tim, Wind e 3 Italia e si tratta certamente di notizie non molto piacevoli per le tre società. Infatti Il Garante delle Comunicazioni inizia a prendere in considerazione l’idea che le tre celebri compagnie telefoniche debbano rimborsare tutti i propri clienti che a cominciare dallo scorso 30 aprile 2016 hanno dovuto subire le nuove tariffe di roaming  imposte da TIM, Wind e 3 Italia. AGCOM nel corso della sua ultima comunicazione ha dato la conferma sul fatto che le nuove tariffe di roaming hanno violato le norme europee in materia, questo significa multe in arrivo per chi ha commesso le violazioni.

Questo in quanto Tim, Wind e 3 Italia non avrebbero applicato in modo corretto il sovrapprezzo concesso dalla commissione dell’Unione Europea per quello che riguarda il traffico estero. Infatti queste nuove tariffe risultano essere molto convenienti per chi ha deciso di optare per la possibilità di avere a disposizione pacchetti che offrono decine se non addirittura centinaia di minuti al mese per chiamate dall’estero, ma finisce per penalizzare chi invece deve fare brevi chiamate ad amici e parenti trovandosi per brevi periodi all’estero.

In questo caso infatti la tariffa decisa dall’UE è molto più conveniente, così come ha confermato l’AGCOM a Repubblica. Già negli scorsi mesi il Garante delle Comunicazioni aveva diffidato le tre compagnie ad adempiere a quanto previsto dall’Unione Europea, ma queste hanno finito solo per creare appositi pacchetti che però non sono considerati dall’AGCOM come conformi a quanto richiesto dalla Commissione, in quanto essi non rispettano le prescrizioni europee del Regolamento UE 2015/2120.

Tim, wind, 3 Italia
Tim, wind, 3 Italia: rimborso per gli utenti del roaming anomalo, lo ha deciso l’AGCOM

Queste dichiarazioni dell’AGCOM aprono dunque un vero e proprio procedimento di tipo sanzionatorio nei confronti di Tim, Wind e 3 Italia. Questo significa che le 3 compagnie dovranno dimostrano di aver cessato la condotta che gli viene contestata e inoltre dovranno avviare le procedure necessarie al fine di rimborsare tutti i consumatori rimasti danneggiati dalla loro azione.  Al momento però gli utenti non sono ancora nelle condizioni di poter chiedere il rimborso, infatti per ottenere questo bisognerà attendere la prossima comunicazione del Garante delle Telecomunicazioni che indicherà agli utenti e alle aziende interessate le modalità attraverso le quali tale rimborso dovrà avvenire. Vedremo dunque come andrà a finire questa situazione e quali saranno le conseguenze che riguarderanno i numerosi consumatori coinvolti i quali sperano di ricevere presto comunicazione di come si devono comportare per ottenere questo rimborso paventato da AGCOM.