Redmi 10

Redmi 10 è il nuovo smartphone di fascia bassa, in vendita appunto ad un prezzo che si aggira attorno ai 199 euro, ma ugualmente condito con buonissime specifiche tecniche, quali sono ad esempio display a 90Hz e fotocamera principale da 50 megapixel, per riuscire a contrastare i rivali della medesima fascia.

 

Estetica

Le dimensioni sono nella media, raggiungono 161,95 x 75,53 x 8,92 millimetri di spessore, con un peso che si aggira attorno ai 181 grammi; rispetto a quanto siamo adesso abituati a vedere, è uno smartphone abbastanza leggero e maneggevole, sebbene sia impossibile pensare di utilizzarlo con una sola mano. La back cover è interamente realizzata in plastica, la finitura opaca permette di non trattenere troppo le impronte, offre un impatto visivo abbastanza elegante, sebbene non appaia troppo resistente.

Il modulo delle camere ha la forma caratteristica degli ultimi dispositivi Xiaomi, occupa buona parte del posteriore del dispositivo, però non è troppo in rilievo, se poggiato su un piano di lavoro non ballerà più di tanto. Il frame è anch’esso realizzato in plastica, sul lato sinistro abbiamo il carrellino delle SIM, superiormente il jack da 3,5mm con l’altoparlante secondario, sul destro il tasto di accensione/spegnimento con incastonato il sensore per le impronte ed i pulsanti per il volume, mentre inferiormente USB type-C 2.0 e altoparlante principale.

 

Hardware e specifiche

Il display è un ampio IPS LCD da 6,5 pollici di diagonale, con risoluzione 1080 x 2400 pixel (FullHD+), dalla discreta qualità generale. I dettagli e la nitidezza sono abbastanza precisi, il contrasto non è elevatissimo, difatti i colori possono apparire abbastanza spenti, in confronto ad altri dispositivi, stesso discorso per gli angoli di visione abbastanza limitati. La luminosità massima è invece sufficiente per un utilizzo sotto la luce solare diretta.

Il plus è chiaramente rappresentato dalla frequenza di aggiornamento 90Hz, soluzione molto apprezzata che permette di migliorare la fluidità dello scorrimento, nascondendo i piccoli difetti del pannello. Il processore è un MediaTek Helio G88, un octa-core con frequenza di clock fissata a 2GHz, processo produttivo a 12 nanometri, accoppiato con la GPU Mali G52 MC2. Le configurazioni attualmente in commercio prevedono 6GB di RAM, e 64 128GB di memoria interna (perfettamente espandibile tramite microSD). Il Redmi 10 rientra nella fascia di prezzo, non è rapidissimo nell’apertura delle applicazioni o nello spostamento tra le stesse, restando utilizzabile senza troppe difficoltà. Il gaming è abbastanza limitato, come ci saremmo potuti aspettare, non presenta differenze rispetto ad altri prodotti da 250 euro circa.

Lo sblocco del dispositivo può avvenire in due modi, sfruttando il sensore per le impronte digitali incastonato nel tasto di accensione/spegnimento, oppure con il riconoscimento 2D del viso. In entrambi i casi abbiamo notato una velocità ottima, non sarà fulmineo come un Realme, però riesce a garantire una buona reattività nello sblocco in entrambi i modi, anche in condizioni abbastanza estreme.

Il carrellino delle SIM ha 3 slot, da utilizzare per due SIM + l’espansione di memoria tramite microSD. Non presenta certificazione di impermeabilità, la connettività è invece composta da 5G, WiFi 802.11 ac dual band (a 2.4 e 5GHz), bluetooth 5.1, chip NFC, emettitore ad infrarossi, jack da 3,5mm e GPS.

L’audio è stereo, vengono sfruttati i due altoparlanti fisici posizionati sui bordi corti del dispositivo, garantendo un volume abbastanza elevato, in grado di soddisfare le esigenze di un ambiente da 25 metri quadrati circa. La qualità è leggermente superiore alla media dei prodotti della stessa fascia, la distorsione sui picchi sonori si sente, ma non troppo, buoni i dettagli e la nitidezza. I bassi sono quasi totalmente assenti, l’essere stereo è un plus da non sottovalutare.

 

Fotocamera, sistema operativo e batteria

Il comparto fotografico è composto da 4 sensori differenti, suddivisi in un principale da 50 megapixel con apertura F1.8, un grandangolare da 8 megapixel ed apertura F2.2, un macro da 2 megapixel ed apertura F2.4, ed un bokeh da 2 megapixel con apertura F2.4. Come al solito quest’ultimi sono praticamente inutili nell’utilizzo quotidiano.

In condizioni di forte luminosità gli scatti sono superiori alla concorrenza, in termini di dettaglio e nitidezza generale, sempre restando entro certi limiti tecnici. I colori a differenza di quanto siamo abituati a vedere con Xiaomi, non sono troppo contrastati, rispecchiano abbastanza fedelmente la scena inquadrata. Ottimi la gestione delle forti luci ed il bilanciamento del bianco.

Nel momento in cui la luce cala, la qualità finale degli scatti diminuisce di conseguenza; il rumore si vede praticamente subito, l’assenza di uno stabilizzatore fisico incrementa notevolmente il rischio di effettuare foto mosse, i dettagli e la nitidezza sono appena sufficienti. I colori sono la giusta trasposizione dell’ambiente.

E’ presente anche la modalità notturna, la quale purtroppo non fa miracoli; di base le immagini sono abbastanza buie e poco definite, attivandola si incrementa leggermente la luminosità, ma niente di più. I video sono realizzati al massimo in FullHD a 30fps, la stabilizzazione è digitale, e si vede, infatti è molto complicato riuscire a registrare un buon video camminando (o effettuando un pan a mano libera). L’autofocus è invece discreto, non abbiamo notato difficoltà in ogni condizioni di luce.

Anteriormente è stato posizionato un sensore da 8 megapixel con apertura F2.0, le immagini sono ottime, i dettagli e la nitidezza sono in linea con le aspettative, buono anche l’effetto bokeh con uno scontornamento del soggetto quasi esente da difetti. La gestione delle forti luci, e dei controluce, non ha presentato difetti di alcun tipo.

Il sistema operativo è Android 11, con personalizzazione grafica MIUI 12.5.5 e patch di sicurezza di Settembre 2021. E’ la solita ottima interfaccia di Xiaomi, ampiamente personalizzabile, i bug non sono praticamente presenti, ha una buona fluidità ed è molto colorata. Rispetto alla versione standard mancano alcune funzioni molto di nicchia, per il resto integra tutto quanto già visto in passato, quindi turbo videogiochi, le gestures, i temi, gli strumenti per i video, i giochi di luce, l’estensione della memoria RAM e similari.

La batteria è un componente da 5000mAh, con ricarica rapida a 18 watt, e senza ricarica wireless o inversa. L’autonomia è superiore alla media, non raggiunge i cosiddetti battery phone, tuttavia si può tranquillamente utilizzare lo smartphone anche per 2 giorni, prima di dover ricorrere ad una presa a muro.

 

Redmi 10: conclusioni

In conclusione Redmi 10 è un ottimo smartphone per la fascia di prezzo a cavallo dei 200 euro, con alcuni plus da non sottovalutare, come ad esempio il sensore principale da 50 megapixel, il display a 90Hz e la batteria da 5000mAh. Le prestazioni sono complessivamente nella media, pur riuscendo a distinguersi. Dall’altro lato della medaglia, invece, sentiamo l’assenza dell’always on display, i video non di qualità troppo elevata, e forse manca un po’ di dettaglio nel pannello in sé. Il prezzo di 199-230 euro è più che adeguato per la qualità generalmente offerta dal prodotto.

Redmi 10

200 euro
7.7

Design e Ergonomia

7.5/10

Display

7.5/10

Processore

7.5/10

Foto e video

7.5/10

Batteria

8.5/10

Pros

  • Display a 90Hz
  • Chip NFC e jack da 3,5 millimetri
  • Sensore fotografico da 50 megapixel
  • Batteria da 5000mAh

Cons

  • Video non perfetti
  • Display non troppo dettagliato
  • Manca l'always on display