Fossil Gen 6

Fossil Gen 6 è il terzo smartwatch di Fossil, dopo aver convinto con Gen 5 e Gen 5E, ecco arrivare un modello che punta sempre fortissimo su Wear OS, apportando piccole modifiche ed accorgimenti per risolvere le problematiche riscontrate in precedenza. Scopriamolo assieme nella nostra recensione completa.

 

Estetica e Design

Il prodotto presenta un design estremamente classico, noi abbiamo provato la versione con cinturino in silicone, è dotato di una forma circolare con corona dentellata, ed un trittico di pulsanti fisici sul lato destro (abbastanza sporgenti, ma comunque dal buonissimo feedback alla pressione). I materiali di costruzione sono di alta qualità, oltre che essere estremamente robusti, dato l’utilizzo di acciaio, una rarità nella fascia di prezzo di appartenenza.

Le versioni in vendita sono diverse, e differiscono sia da un punto di vista estetico, che di dimensioni del quadrante; queste possono oscillare tra 42 44 millimetri, con cinturini rispettivamente di 18 e 22 millimetri. Lo smartwatch è sicuramente bello da vedere e robusto, la scelta di utilizzare l’acciaio paga in termini di robustezza, ma tende ad appesantire leggermente il tutto, infatti indossandolo si farà sentire, niente che possa però inficiare l’utilizzo prolungato per l’intera giornata.

Il cinturino in silicone poteva invece essere migliore, cattura moltissimo lo sporco e la polvere, oltre che essere veramente complesso pulirlo. La sua misura è adatta ad un polso maschile, tuttavia se la circonferenza è particolarmente esile, sarete costretti a stringerlo al massimo.

 

Hardware e Specifiche

Il Fossil Gen 6 presenta un display AMOLED da 1,28 pollici, a colori con risoluzione 416 x 416 pixel, e 326 ppi, completamente touchscreen. Il feedback viene ricevuto benissimo, non è necessaria una forte pressione, inoltre l’elaborazione dell’input è estremamente rapida. Il suo essere AMOLED porta i colori ad essere estremamente precisi, dettagliati e ben definiti, con una gamma dinamica molto ampia; sebbene sia di piccole dimensioni (con cornici abbastanza marcate), la risoluzione è più alta del normale, il che porta ad una definizione decisamente superiore alle aspettative. La luminosità massima è più che sufficiente per l’utilizzo alla luce del sole, è presente il sensore di luminosità per la regolazione automatica, ed anche l’always-on-display.

Sotto il cofano è stato adottato il processore Snapdragon Wear 4100+, un SoC molto recente e dalle prestazioni veramente ottime, forse l’unico modello in grado di sopportare tutte le sollecitazioni di Wear OS. L’esecuzione del sistema operativo è esente da qualsiasi rallentamento o lag, con una fluidità che va ben oltre tutti gli altri prodotti presenti sul mercato. Un’ottima scelta quella di affiancare un piccolo processore da supporto, per limitare il consumo energetico, cercando di estendere il più possibile l’autonomia generale.

Il Fossil Gen 6 è completamente impermeabile fino a 3 ATM, e presenta tutta la connettività che ci saremmo aspettati da un prodotto di fascia alta: NFC per i pagamenti mobile, WiFi, bluetooth 5.0 e GPS, per finire con microfono e speaker, utili per ascoltare la musica o gestire le chiamate dal polso. L’altoparlante raggiunge un volume massimo abbastanza elevato, perfetto per chiamate anche in aree abbastanza rumorose, mentre il microfono è discretamente dettagliato (sebbene non riesca a sopprimere il rumore ambientale).

La batteria da 300mAh non è removibile, la sua autonomia varia in relazione alla modalità utilizzata (estesa, giornaliera o solo ora). I passi in avanti in confronto alla generazione precedente si notano e sono ammirevoli, tuttavia la durata resta ancora il tallone d’Achille di Wear OS, poiché non si andrà mai oltre 1 giorno e mezzo (al massimo) di utilizzo continuativo. La ricarica avviene tramite la basetta inclusa in confezione, con ricarica rapida integrata, poiché in circa 30 minuti di collegamento si raggiungerà l’80% di carica complessiva.

 

Funzioni e notifiche

Il sistema operativo è Wear OS, basato su Android 9 con aggiornamenti di sicurezza fermi a Dicembre 2021. Scegliere di installare il sistema operativo di Google amplia al massimo le possibilità di utilizzo, data l’installazione del Google Play Store al polso, con innumerevoli applicazioni personalizzabili (e scaricabili).

Il prodotto presenta una memoria interna di 8GB (e 1GB di RAM), utilizzabile proprio per installare le applicazioni presenti sul Play Store, oltre che scaricare i brani da riprodurre dal polso, senza l’ausilio di uno smartphone. Il chip GPS integrato, infatti, rende quest’ultimo superfluo anche nel corso delle attività, ma essenziale per le chiamate, data l’assenza del supporto all’eSIM. Grazie a Wear OS, il Fossil Gen 6 è perfettamente compatibile con Google Pay per i pagamenti mobile, nonché l’assistente virtuale di casa Google (raggiungibile tramite il feed con uno swipe verso destra).

L’organizzazione dei menù è semplice ed intuitiva, premendo il tasto centrale si accede allo scorrimento di tutte le app installate, mentre con swipe dalla schermata principale (con innumerevoli watchfaces scaricabili) si potranno selezionare schede di avvio rapido, per accedere velocemente a determinate informazioni. Le misurazioni non differiscono dagli altri prodotti di fascia alta, è presente un sensore per il riconoscimento del battito cardiaco dalla buona precisione, i passi, le distanze percorse e le calorie bruciate, non si allontanano troppo dalla realtà. Da segnalare la possibilità di misurare anche la percentuale di ossigeno nel sangue, 24 ore su 24 (ricordiamo non essere un dispositivo medico).

Il punto forte del Fossil Gen 6 non è tanto la parte fitness, con una buona dotazione di attività avviabili, quanto la gestione delle notifiche. Grazie a Wear OS sarà possibile rispondere a tutti i messaggi, scegliendo tra una piccola tastiera a schermo, la dettatura del testo o una emoji (dall’elenco o disegnandola direttamente). La ricezione è immediata da qualsiasi applicazione, i messaggi vengono visualizzati nella loro interezza e senza limiti particolari, se non l’impossibilità di ascoltare i vocali. Se stavate cercando uno smartwatch perfetto per la gestione delle notifiche, il modello corrente fa sicuramente al caso vostro.

L’applicazione mobile da utilizzare non cambia, potrete scegliere tra Google Fit e Benessere, godendo ugualmente di tutte le informazioni del caso, raccolte in interfacce e menù facilmente comprensibili anche dagli utenti non particolarmente avvezzi a prodotti di questo tipo. Per la modifica delle impostazioni del dispositivo, invece, dovrete utilizzare Wear OS, utile per cambiare le schede di accesso rapido, le applicazioni da cui ricevere le notifiche, attivare l’assistente Google al polso e similari.

 

Fossil Gen 6: conclusioni

In conclusione Fossil Gen 6 è indiscutibilmente uno smartwatch estremamente interessante, forse uno dei migliori con sistema operativo Wear OS. Proprio quest’ultimo rappresenta la sicurezza di godere della più ampia possibilità di personalizzazione, Google Pay ed una gestione delle notifiche pressoché perfetta. La presenza, infine, del processore Qualcomm di ultima generazione, rappresenta il fiore all’occhiello di un prodotto fulmineo ed esente da lag o rallentamenti.

Dall’altro lato della medaglia troviamo due aspetti negativi: il prezzo di almeno 299 euro (e quindi non per tutti), e l’autonomia ancora da migliorare, poiché è davvero complicato pensare di dover ricaricare il dispositivo quasi una volta al giorno.

Fossil Gen 6

230 euro
8

Design e Ergonomia

8.0/10

Display

8.5/10

Funzioni e Precisione

8.5/10

Applicazione mobile

8.0/10

Batteria

7.0/10

Pros

  • Wear OS
  • Ottima ergonomia generale
  • Display di alto livello
  • Tante funzioni ed ottima precisione
  • Processore fulmineo

Cons

  • Autonomia ancora da migliorare
  • Cinturino in silicone migliorabile