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Tre Italia ha un pessimo servizio clienti? Scattano le sanzioni AGCOM

Tre Italia H3G è un vettore nazionale che ormai tutti conosciamo per le allettanti proposte commerciali messe in gioco per gli utenti ricaricabili ed in abbonamento ma, evidentemente, si pone con noncuranza nei confronti del Customer Care verso gli utenti del 133. Di fatto, L’autorità Garante per le Comunicazioni in Italia (AGCOM) ha dispoto in queste ore una sanzione davvero onerosa nei confronti di una società accusata di scarsa attenzione verso l’utente.

Stando alle informazioni rinvenute a mezzo Delibera Ufficiale AGOM, una serie di analisi ha portato alla luce la scarsa propensione del servizio clienti Tre Italia al’ottemperanza delle richieste da parte dell’utente affiliato.

Diverse, infatti, sono state le criticità poste in evidenza dal Garante, che non ha potuto fare altro che sanzionare l’accaduto in merito a quelli che sono i requisiti di chiarezza degli alberi di navigazione IVR (ovvero la combinazione di numeri da digitare per selezionare il servizio desiderato) e l’impossibilità di un contatto in tempo reale con gli operatori del Call Center. Senza contare, poi, l’accoglimento delle richieste di reclamo telefoniche, prese con troppa leggerezza dall’operatore.tre italia customer care

Eccessiva ramificazione del servizio clienti, scarsa trasparenza e chiarezza nelle fasi espositive del servizio 133 sono state le principali difficoltà incontrate dagli utenti che, in merito a quest’ultimo provvedimento, potranno forse garantirsi una riorganizzazione del servizio. A Tre Italia, AGCOM richiede il pagamento di una multa davvero salatissima. Si parla, infatti, di qualcosa come €300.000.

Le violazioni, di fatto, si concretizzano con quanto esposto agli articoli 4 comma 1, lett. h), i) e k) e articolo 6, comma 1 della delibera n.79/09/CSP che, a tal fine, ritiene consistente la mancanza al cospetto di un parco d’utenza piuttosto esteso che si affida al 133 per la risoluzione dei propri problemi telefonici.

L’ultimatum per il versamento dell’ammenda è di 30 giorni dalla data di notifica, con previsto ricorso entro due mesi presso il TAR del Lazio. La parola, ora, passa a voi utenti, che potete esprimere qui tutte le vostre lamentele e le vostre personali considerazioni in merito all’esperienza di supporto fornita dal vostro operatore di rete mobile. Spazio ai commenti.

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