La conquista di Marte è un tema molto caldo negli ultimi mesi, grande impulso è arrivato dall’azione di Elon Musk, eccentrico miliardario che con la sua Space X intende conquistare il Pianeta Rosso negli ultimi anni. Il magnate sudafricano sta collaborando con il neopresidente americano Donald Trump in veste di consulente e i risultati si vedono.

The Donald ha infatti staccato un assegno da ben 19.5 miliardi per la NASA, tutto in linea con quanto trapelato in questi giorni. L’agenzia aerospaziale non dovrà fare i conti con i tagli toccati ad altre agenzie, scientifiche o mediche che siano. Nel mirino c’è un obiettivo ambizioso: arrivare su Marte entro gli anni 30 di questo secolo. Scopriamo insieme tutte le notizie a questo proposito.

Trump crede alla conquista di Marte

Il budget della NASA non viene toccato per il momento, ma Donald Trump martedì scorso ne ha definito gli obiettivi per il futuro. Basta investimenti sulla Terra, si punta allo spazio profondo, Marte in cima alla lista delle priorità.

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“Noi supportiamo il lavoro, questa  è una questione di lavoro”, The Donald vede la conquista dello spazio come grande occasione in termini di occupazione, il piano di finanziamento è stato approvato con un ok bipartisan, repubblicani e democratici d’accordo.

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In ballo anche il ruolo degli astronauti, approvata un’assicurazione sanitaria a vita per chi ha lavorato nello spazio. Una buona notizia non solo per gli astronauti, ma anche per gli scienziati che hanno studiato gli effetti dei viaggi spaziali.

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Il vicepresidente Mike Pence ha espresso l’intenzione di rilanciare il National Space Council, un organo che serve tra raccordo tra NASA e Casa Bianca, inattivo dalla presidente di George W. Bush.

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La Asteroid Redirect Mission è invece definitivamente annullata. Inizialmente ritenuta fondamentale per l’invio di esseri umani sull’orbita lunare come passaggio intermedio per arrivare su Marte, questa missione è stata dichiarata non necessaria.

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“E’ un grande momento nella storia – ha dichiarato Donald Trump – adesso questa nazione è pronta per essere la prima nello spazio ancora una volta”. Tante sorprese dalla Casa Bianca, tra queste anche la possibilità di voli commerciali verso la Stazione Spaziale Internazionale.

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C’è dunque una cospicua possibilità di business per aziende private, come la Space X di Elon Musk. Trump, scherzando con i senatori Rubio e Cruz (suoi rivali durante le primarie repubblicane) non si è detto interessato a viaggi spaziali.

“Potresti mandare il Congresso dello spazio”, ha proposto scherzosamente Cruz, “Potremmo, sarebbe una grande idea” ha chiosato Trump con una battuta.