Dal titolo può sembrare la solita provocazione del neo presidente americano, che ha sicuramente degli obbiettivi sempre più particolari; eppure questa volta sembra che Trump e Samsung stiano veramente lavorando assieme per portare un pezzo di produzione dei prodotti coreani, negli Stati Uniti.

A quanto riporta Reuters, Samsung sta considerando l’idea di avviare una fabbrica che si prenda carico di una parte della produzione delle lavatrici, principalmente quelle destinate al mercato americano. C’è da chiedersi a chi giova un’operazione del genere, ed in che termini. I nuovi posti di lavoro infatti saranno poche centinaia, ed i costi di produzione, per Samsung, saranno comunque molto più elevati di quanto non sarebbero in qualsiasi paese asiatico.

L’amore tra Trump e Samsung (decisamente più appassionato quello del presidente) non è mai stato nascosto neanche in campagna elettorale, ed è stato ribadito con un tweet.

La cosa divertente è che il tweet è stato fatto da una App per iPhone.

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Le analisi più autorevoli considerano il fatto che il vero guadagno sia in termini di relazioni pubbliche: Samsung si fa pubblicità come “benefattore” per gli americani, e la casa bianca si prende il merito di aver creato nuovi posti di lavoro.

Anche se la collaborazione non è così improbabile, sicuramente soltanto il fatto di parlare di queste possibilità è una pubblicità impareggiabile per Samsung. Adesso bisogna attendere la mossa di Apple, vedremo come reagirà il marchio californiano, che ha innovato completamente il settore produttivo cinese.

I prodotti “Made in USA” hanno sempre avuto un appeal molto importante per il marchio americano, non è da escludere quindi che un piccolo investimento in termini produttivi, possa avere un ritorno enorme sul piano promozionale.