Un’isola disabitata nel Pacifico del sud è il luogo più densamente sporco del mondo. Il territorio di Henderson accumula 18 tonnellate di rifiuti lungo i suoi 37 chilometri quadrati, ossia 671 resti di immondizia per metro quadrato. Sono i dati resi noti da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PNAS. Ogni giorno arrivano altri 3.570 curiosi, nonostante il territorio si trovi a 5.000 km di distanza dalla terraferma più vicina.

L’isola di Henderson fa parte dell’arcipelago britannico Pitcairn e ci sono studi scientifici ogni cinque o dieci anni dedicati al suo triste primato. Si trova vicino al cosiddetto Giro del Pacifico del Sud, un vortice gigante in cui i rifiuti vengono trasportati dalle correnti marine oltreché dalle navi o da altre correnti provenienti dal Sud America.

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Gli scienziati stimano che esistono circa 38 milioni di pezzi di plastica nell’isola di Henderson, di dimensioni simili ad un’intera città spagnola. Tuttavia, la quantità di spazzatura potrebbe essere ancora più elevata. A riferirlo, l’autore principale dello studio, Jennifer Lavers, dell’Istituto per gli studi marini e antartici dell’Università della Tasmania. Il team scientifico esplora solo una profondità di dieci centimetri nella sabbia; nelle aree delle scogliere, invece, l’accesso è molto più piccolo e molti pezzi di plastica sono troppo piccoli per poter essere contati.

Contenitori di plastica, boe di pesca, reti, spazzolini da denti e accendini sono parte dei rifiuti che ricoprono l’isola. Anche se la maggior parte sono “oggetti non identificati”, come le migliaia di pezzi che misurano un solo millimetro. “Quello che vediamo sull’isola di Henderson dimostra che nessun posto al mondo sfugge all’inquinamento plastico, nemmeno il più lontano negli oceani“, spiega Lavers. 

L’esperto ha avvertito che il 25% delle specie marine e alcuni uccelli mangiano plastica. “E se tu mangi un pesce con questi tessuti contaminati, stai effettivamente mangiando la tua spazzatura”, ha specificato.

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Gli scienziati stimano che, mentre nel 1950 la produzione di plastica era inferiore ai due milioni di tonnellate, nel 2014 ha superato i 300 milioni di tonnellate in tutto il mondo. La plastica che non viene riciclata e finisce nel mare, galleggia per anni e costituisce una minaccia per gli animali che la ingeriscono o si impigliano nei rifiuti.