Nel corso di questi ultimi mesi abbiamo avuto modo di focalizzare la nostra attenzione su una notizia che era nell’aria ormai da tempo: l’abbandono definitivo del progetto Windows 10 Mobile, ora confermato in via del tutto definitiva dopo le dichiarazioni rilasciate dal Vicepresidente Corporate di Windows 10 e Capo della divisione “PC-Tablet-Phone” di Microsoft, Joe Belfiore, che attraverso Twitter ha fatto sapere che il supporto alle piattaforme si limiterà esclusivamente al rilascio di bugfix e patch correttive di importanza rilevante.

Nessuna possibilità di poter contare quindi su aggiornamenti software cumulativi e funzionalità aggiuntive. Il futuro, secondo i grandi piani Microsoft, verterà sulla realizzazione di un nuovo ecosistema di gestione chiamato Andromeda OS, da vedersi come esempio di sistema modulare in cui far interagire una moltitudine di device, dai Personal Computer ai convertibili fino agli smartphone, ai tablet ed alle apparecchiature strettamente correlate al nuovo paradigma dell’IoT.

D’altronde la notizia che Bill Gates facesse uso di un Galaxy S8 personalizzato era solo il preludio di una decisione ormai definitiva. La mancata competizione con Android ed iOS nel segmento mobile ha portato ad un’evidente disparità ed alla contestuale richiesta di un intervento mirato da concretizzarsi nel segmento mobile così come avvenuto in quello Desktop dei vari OS storici.

In 20 anni, di fatto, la società ha offerto un prospetto software diversificato tanto nel contesto standalone che in quello delle soluzioni mobile, passando dalle piattaforme Window CE del 1996 alle soluzioni Windows Mobile del 2000.

Sin dal 2007, ad ogni modo, la lotta ingaggiata contro iOS ed Android (giunto nel 2008) ha portato soltanto ad una marginale manifestazione di preferenza degli adepti (1.3% nel mercato USA), contro una concorrenza che, invece, conta su uno share market del 64% per Android ed del 34% iOS.

Microsoft ha tentato di tutto per spingere l’avanzare delle piattaforme software mobile parallelamente alle proposte Desktop Windows 10, ma gli sforzi della società a nulla sono valsi in confronto alle proposte che si contendono il mercato a mani basse.

Punto debole degli ecosistemi Microsoft è sicuramente la mancanza di una forte presenza applicativa diversificata per i prodotti in-store. Fattore che, inevitabilmente, ha decretato un’amara sconfitta in casa Redmond.

Joe Belfiore ha affermato che Microsoft ha tentato di tutto per farsi valere sui competitor incentivando il lavoro degli sviluppatori, ma lo sforzo è servito a ben poco visto che a fronte di un volume d’utenza troppo esiguo le aziende hanno deciso di derivare altrove la loro attenzione ed i propri investimenti.

Voi che cosa ne pensate di tutta questa situazione? L’avvento di un potenziale Microsoft Surface Phone con integrazione Andromeda OS potrebbe rilanciare le sorti di uno sviluppatore sull’orlo del collasso nel segmento mobile? Lasciaci pure una tua personale interpretazione della questione.